Il primo cittadino illustra le problematiche legate all’emergenza sanitaria e al bilancio approvato nei giorni scorsi dal consiglio comunale
“Ladispoli, bilancio stravolto dall’emergenza covid” –
Un bilancio che avrebbe previsto importanti fondi per i servizi sociali ad esempio, ma che ora, a causa dell’emergenza covid è tutto da rifare.
A puntare i riflettori sul documento portato e approvato dal consiglio comunale ladispolano è il sindaco Alessandro Grando.
“Tutte le somme inserite – ha spiegato il primo cittadino a Cambia il Mondo di Fabio Bellucci – sono viziate dall’emergenza coronavirus”.
“Ci troviamo nella condizione di andare a intervenire in maniera decisa per cercare di riallineare il bilancio ai dati reali, con le entrate che il Comune prenderà entro la fine dell’anno”.
Ma i conti ad oggi sono difficili. Colpa anche dall’incertezza che arriva dal Governo e dagli aiuti promessi ai Comuni italiani ma di cui ancora oggi non c’è certezza.
Dallo Stato, al Comune di Ladispoli, dovrebbero arrivare circa 670mila euro. Una cifra che per quanto importante, può però essere definita solo “un sospiro di sollievo”.
“Quello che ora serve – ha proseguito Grando – è massima chiarezza da parte del Governo sugli aiuti che saranno dati ai Comuni altrimenti continueremo a navigare a vista”.
Una volta poi compreso a quanto ammonterà l’aiuto in arrivo dal Governo, si dovrà poi capire “dove andare a limare il bilancio”.
“Il rischio – ha detto Grando – non solo per Ladispoli, è che se lo Stato non ci metterà nella condizione di sopravvivere, rischiamo di avere entro fine dicembre la maggior parte dei comuni italiani in dissesto finanziario. Un problema veramente serio”.
Per il primo cittadino della città balneare, il Governo, potrebbe pensare a “una norma transitoria” che consenta alle amministrazioni comunali “di chiudere in deficit (cosa che i comuni non possono fare)”.
La norma infatti oggi prevede, per le amministrazioni comunali di poter chiudere il bilancio solo in pareggio, ma “se le cose continuano ad andare avanti così, per chiudere in pareggio, dovremo tagliare i servizi primari, ma non vogliamo farlo e non ce lo possiamo permettere”.
Bilancio da scrivere dunque, nonostante quello redatto dall’assessore al bilancio Claudio Aronica, fosse “un signor bilancio”, come commentato dal sindaco.
“Speriamo di poter ripartire da qui il prossimo anno”, ha proseguito ancora Grando che per far comprendere la gravità della situazione ha puntato i riflettori sull’anticipazione di tesoreria.
“Quando ci siamo insediati abbiamo trovato una anticipazione di tesoreria di circa 7milioni di euro e abbiamo chiuso il 2019 con 300 mila euro di avanzo (di conto in rosso), recuperando oltre 6milioni. Non avendo più incassato nulla da gennaio – ha proseguito Grando – siamo tornati a 7milioni perché nel frattempo continuiamo a pagare i dipendenti, i servizi e tutto quello che riguarda la macchina amministrativa”.
“Questo – ha concluso il primo cittadino – fa capire quanto sia importate per il comune, non solo programmare l’erogazione dei servizi ma anche l’equilibrio finanziario. Se non incassiamo rischiamo di non poter più spendere e c’è il rischio di bloccare l’erogazione dei servizi e il pagamento degli stipendi dei dipendenti”.









