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Ladispoli, Ardita: “Oggi le roulotte per i senza tetto di Ladispoli Domani la Casa dell’Accoglienza per chi è rimasto senza una casa”





Il consigliere di Fratelli d’Italia: “Serviva un intervento immediato per cercare di aiutare chi è rimasto al freddo”

Ladispoli, Ardita: “Oggi le roulotte per i senza tetto di Ladispoli Domani la Casa dell’Accoglienza per chi è rimasto senza una casa” –

 “Serviva un intervento immediato per cercare di aiutare chi è rimasto al freddo e,  dorme alla stazione o su delle panchine di Ladispoli , sotto il gelo e la pioggia invernale”. A dirlo è il consigliere FdI Giovanni Ardita che ha voluto ringraziare la signora Romanina Prato per aver messo a disposizione due roulotte, e Daniel Solli Soccorso che le ha trasportate gratuitamente da via dei cacciatori a via Odescalchi dove ora sono collocate.

Ladispoli roulotte senza tetto

“Loro mi hanno detto –  afferma emozionato il consigliere Ardita –  di aver ricevuto il regalo di Natale, io credo di aver fatto sempre poco, si può fare di più, voglio ringraziare la Caritas che assiste queste persone quotidianamente, don Gianni Righetti da sempre vicino a queste realtà sociali”.

“Abbiamo bisogno che le istituzioni non si dimentichino dei meno fortunati – ha proseguito Ardita – esiste il cemento anche per i poveri, forse per un edilizia popolare dimenticata da più di 30 anni, è dal 1985 che non si costruisce una casa popolare, è dal 2007 che sento parlare della costruzione di 6 case popolari in accordo tra comune e Ater Provincia di Roma, tante domande presentate da famiglie meno abbienti  che non hanno lavoro e che con il Covid hanno perso un lavoro o hanno un impiego  precario, si può e si deve fare di più”.

“Più volte ho rappresentato al Sindaco Grando tra la costruzione delle case in cooperativa e tra i piani integrati di investire poche risorse per dare una riposta a quelle 1000 famiglie che sono in lista di attesa per avere una casa popolare da più di 20 anni bastavano almeno 500.000 euro o 1.000.000 di euro per costruire una 20 di alloggi”.

“Oggi non vi è solo il problema dei senzatetto della stazione, vi è tanta gente che per Ladispoli vive e dorme nelle automobili, negli stabilimenti balneari anche di inverno, famiglie sfrattate che non ha più una casa e che non sa dove dormire, ma la politica se n’è accorta di questi disagi sociali o si pensa solo agli affari dei pochi e gli altri devono morire di fame e senza una casa?”

“Io non ci sto! Afferma agguerrito Ardita aver dato la possibilità a queste persone di poter trascorrere un Natale almeno non al freddo e sbattuti alla stazione senza una doccia ed un letto è solo un gesto di umanità, sono certo che dovremmo valutare ed accettare proposte di chi vuol creare strutture con moduli abitativi prefabbricati e il sogno sarebbe la realizzazione di una grande Casa dell’Accoglienza per chi ha perso una casa che potrà essere ospitato per dormire al caldo e per alzarsi la mattina avendo un bagno, una doccia  ed almeno un letto per riposare ed un piccolo spazio per cucinare”.