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Ladispoli, Ardita: «O la tettoia al Sale o rimetto la delega»





Il consigliere di Fratelli d’Italia pone l’ultimatum al primo cittadino Alessandro Grando: «Sono otto mesi che sono arrivati i soldi dal Credito Sportivo. In un anno hanno ricostruito il ponte Morandi di Genova»

Ladispoli, Ardita: «O la tettoia al Sale o rimetto la delega» –

O entro settembre arriva la data di inizio lavori per la tettoia allo stadio Angelo Sale o il consigliere di Fratelli d’Italia Giovanni Ardita è pronto a rimettere la delega nelle mani del sindaco Grando.

«Sono trascorsi più di otto mesi dall’accredito dei 140mila euro di finanziamento a tasso zero per i Comuni, provenienti dal Credito Sportivo. Io ci ho messo la faccia», ha detto Ardita.

«Appena subentrati alla precedente amministrazione – ha proseguito il consigliere di FdI – ci siamo preoccupati di apportare delle migliorie indispensabili per la sicurezza, autorizzando e scontando sulla locazione la seconda tribuna ospiti, al piccolo bar che a fine primo tempo non ci entrano più di 5 persone. Abbiamo autorizzato – ha proseguito – una seconda struttura rimovibile. Per l’adeguamento alla sicurezza e all’incendio siamo stati costretti a sostituire porte e scale in ferro non a norma».

Il consigliere prosegue nell’elenco degli interventi effettuati allo stadio Angelo Sale, fino ad arrivare alla ancora tanto attesa copertura della tribuna, «indispensabile per la pioggia l’inverno, ma anche per il sole nella primavera e in estate». E incalza: «Per la copertura dello stadio, un’opera mai così difficile da effettuare, come si può impiegare tanto tempo per la realizzazione. I soldi – ha proseguito – sono arrivati da più di 8 mesi, nel corso del covid in molte città sono stati ristrutturati gli stadi. Noi abbiamo pensato bene di dormirci sopra. Tra poche settimane ripartirà il calcio, c’è il via libera per assistere alle gare, ma è possibile che a Ladispoli per fare una struttura per la quale ci si impiegherebbero 3 settimane, ci vogliono mesi e mesi di attese?».

«E’ assurdo, incomprensibile. Comprendendo tutte le altre priorità che abbiamo avuto con il coronavirus, comprendendo che prima della realizzazione degli impianti sportivi vi era l’interesse di espletare la gara della nettezza urbana, vi era l’interesse di far trasformare un albergo in casa di riposo, si comprende tutto, ma tenere in cassa per più di 8 mesi dei soldi arrivati dal credito sportivo, se a novembre non ci sarà l’inizio dei lavori come da contratto, rischiamo di perdere il finanziamento del Credito Sportivo per realizzare la copertura dello stadio Angelo Sale».

E il consigliere Ardita si chiede se sia possibile che per costruire il ponte Morandi «ci hanno messo un anno e noi dopo 8 mesi non sappiamo quando inizieranno i lavori per costruire questa benedetta copertura?».

«Per me questo intervento rappresentava una discontinuità con chi in precedenza aveva malsinistramente realizzato questo stadio – ha concluso Ardita – Io ci ho messo la faccia sul grando cambiamento. Se non ci sarà, rimetto la delega di responsabile delle società calcistiche al sindaco Alessandro Grando dopo aver contribuito sicuramente al miglioramento dello stadio Angelo Sale e alla stadio Angelo Lombardi di Marina di San Nicola dove da oltre 4 anni i bambini giocavano con 3 fari spenti su 4 e grazie all’intervento della nostra amministrazione sono riusciti a giocare con i fari accesi anche il pomeriggio e la sera».