“Far pagare ai terreni agricoli ingiustamente l’IMU di un’ edificabilità che non ci sarà mai, per me è una frode! Il sindaco Grando non può tenere la delega dell’urbanistica per i conflitti di interesse ed i contenziosi personali che ha con la giustizia. Se non si toglie la delega il sindaco, io sono pronto a dimettermi da Presidente della Commissione urbanistica.”
Ladispoli, Ardita (FDI): “Prima il PRG anziché i piani integrati ad personam” –
“Sono mesi che invito come Presidente della Commissione Urbanistica il primo cittadino “Alessandro Grando” a portare in Commissione ed in Consiglio Comunale la Variante Generale al PRG del comune di Ladispoli approvata dalla sua amministrazione nel 2019, un mese fa la maggioranza ha fatto saltare la commissione urbanistica, non presentandosi i suoi componenti in commissione.”
Lo dichiara in un comunicato appena diffuso Giovanni Ardita, consigliere comunale del gruppo Fratelli d’Italia di Ladispoli.
“Molti cittadini – prosegue il comunicato – di Ladispoli che hanno un pezzo di terra agricolo a Torre Flavia sulla fascia Aurelia o ai Monteroni attendono da più di 11 anni – prima variante presentata dalla Giunta Paliotta nel 2010 – che si concluda l’iter del Piano Regolatore per vedere trasformate le loro terre da agricole ad edificabili e da più di 11 anni continuano a pagare una somma superiore di IMU su terreni che la catasto risultano solo che agricoli. Il Sindaco Grando ha da dirgli qualcosa?”
“Non condivido – sottolinea Ardita – la politica attuata dal Sindaco Grando sull’urbanistica poiché andrebbe data priorità allo strumento urbanistico il PRG che rappresenta lo sviluppo di tutto il territorio: invece tiene chiuso nei cassetti del Comune le osservazioni presentate più di 2 anni fa e predilige portare avanti piani integrati ad personam. Che spuntano dal nulla, con un cronoprogramma degno del sistema cinese. Una celerità che andrebbe dimostrata per l’intera città, e non solo per alcuni.”
“A seguito dell’ultima convocazione della Commissione che presiedo – puntualizza il consigliere -, comunico le mie immediate dimissioni da Presidente in quanto il sindaco Grando continua a portare in commissione provvedimenti che condivide solo lui, con se stesso. Basta leggere l’ordine del giorno della convocazione della commissione del 17 giugno.”
“Ritengo inoltre – afferma ancora Ardita – che la delega all’urbanistica il sindaco Grando non la possa conservare a se, in quanto ha dei conflitti di interesse e dei contenziosi giudiziari sulle sue proprietà. Doveva da inizio mandato cedere la delega all’urbanistica ad un assessore esterno politico o tecnico che non aveva conflitti d’interesse.”
“Non si può assolutamente pensare – dichiara ancora l’esponente FDI – da primo cittadino di dimenticare di portare avanti la Variante Generale al PRG e di dare priorità a quello che sostenevo da tempo a piani integrati ad personam agli amici di turno, ritengo inoltre gravissimo far continuare a pagare ingiustamente una frode ai cittadini di Ladispoli che hanno le terre agricole sulla variante generale e sicuramente visto che ancora non abbiamo neanche discusso le osservazioni in commissione ed in consiglio comunale non vedranno sicuramente concludere l’iter del PRG in questa legislatura maggio del 2022.”
“Non si può condividere assolutamente – conclude Giovanni Ardita – la politica urbanistica del sindaco Grando, che non ha interesse a portare avanti le problematiche dello sviluppo del territorio Variante Generale e piano di lottizzazione dell’Olmetto Monteroni, Edilizia popolare per le famiglie bisognose in quanto n n si costruisce una casa popolare dal 1985, dei senza tetto che dormono alla stazione in piazza o dietro al comune nemmeno se n’è accorto le sue priorità ha dimostrato sono altre. Sta dimostrando il primo cittadino di fare una politica urbanistica di gestione quantomeno sembrerebbe clientelare e di meri interessi famigliari. Altrimenti spieghi alla città queste scelte, e come sceglie le priorità. Lo chiede la città, lo chiede quella destra a cui a parole, tanto si richiama e che ha palesemente tradito con una campagna acquisti squallida a sinistra tra giunta e art.90.”









