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Ladispoli, allarme bollette acqua. Potrebbero aumentare fino al 40 % con Acea

Trani attenziona la Flavia Servizi. Su passaggio ad Acea forti responsabilità della Regione Lazio

Eugenio Trani, attualmente consigliere comunale nella minoranza. Dopo l’elezione in una lista in coalizione con Pascucci candidato sindaco, come immagina il futuro dell’opposizione e del centro sinistra a Ladispoli?

“Dai primi Consigli Comunali già si vede che il clima per la maggioranza è cambiato. L’opposizione c’è e fa il suo lavoro, ciascuno con le proprie competenze e sensibilità, ma rispettando il mandato degli elettori a controllare la maggioranza. Il futuro dell’opposizione dipenderà da ciascuno di noi, sicuramente dobbiamo imporre a questa maggioranza, il rispetto delle regole; a giudicare dall’ultimo Consiglio, manca un po’ di educazione istituzionale da parte di tutti, maggioranza nelle vesti del Sindaco Grando e opposizione compresa.

Invece per il centro sinistra di Ladispoli serve una fase di ricostruzione che non può prescindere dagli equilibri che il PD vorrà trovare a livello nazionale. Di sicuro noi insieme ad ‘Un Nuovo inizio’ abbiamo cercato di portare un candidato unitario, anche passando per le primarie, ma non si è avuto il riscontro che speravamo e questa divisione, voluta indiscutibilmente dal PD di Ladispoli ha fatto perdere tutto il centrosinistra. Credo che il PD ladispolano dovrà ricercare una sua posizione riformista nel rispetto di tutte le anime che lo compongono”.

Acea subentrerà nei prossimi giorni alla Flavia Servizi. Anche Ladispoli ha capitolato. Ebbene, il Comune ha negoziato correttamente la transizione secondo Lei? Cosa è stato spuntato dall’amministrazione? Si poteva fare altrimenti o quantomeno di meglio?

Ladispoli, allarme bollette acqua
Ladispoli, allarme bollette acqua

Quella del passaggio ad ACEA del servizio idrico è una brutta pagina per Ladispoli che da quasi vent’anni aveva un servizio autonomo con dei prezzi per il servizio idrico molto basso. Purtroppo la legge ce l’ha imposto ma sicuramente si poteva fare di più per ottenere di avere meno disagi per la cittadinanza. Cosa? difficile dirlo ora, a posteriori, ma sicuramente opporsi al commissariamento della Regione Lazio che, bisogna dirlo a gran voce, è una delle responsabili del passaggio. Avere più forza contrattuale, quello è mancato al nostro Comune di Ladispoli. Rimangono delle Zone d’ombra come ad esempio Marina di San Nicola che continua a gestire il servizio privatamente e nulla è dato sapere sul passaggio del nostro servizio al nostro Ente e di conseguenza ad ACEA ATO2; le mie domande in Consiglio Comunale non hanno avuto risposta!!

Le bollette di quanto aumenteranno? I dipendenti della Flavia saranno veramente tutelati o dalla lettura delle carte si intravedono rischi all’orizzonte?

Difficile da dire ora di quanto aumenteranno le bollette ma temo che, sulla base dell’esperienza di Cerveteri, potrebbero aumentare da un 30% a un 40%. Per quanto riguarda i dipendenti bisogna distinguere fra quelli ‘ex Flavia Acque’ che entreranno in ACEA per i quali il posto sarà tutelato, anche se potrebbero avere disagi relativamente ad un eventuale riposizionamento della sede di lavoro e quelli della ‘Flavia Servizi’; si è proceduto alla redazione di un Business Plan per capire a quale impatto la partecipata va incontro senza il servizio idrico? L’amministrazione anche in questo caso non ha risposto alla mia domanda in Consiglio Comunale e ha scelto il silenzio. Bisogna fare attenzione agli equilibri della nostra partecipata e credo che l’attuale impostazione relativa alla Governance potrebbe essere sbagliata e ritornare a un Consiglio D’amministrazione potrebbe essere una scelta saggia.

A suo avviso la partecipata si manterrà in equilibrio senza la gestione degli introiti del servizio idrico?

Come ho detto prima non ci è stato possibile avere lo studio che Flavia servizi dovrebbe avere redatto e in questi giorni mi recherò presso la sede per verificare. La società si mantiene in equilibrio economico finanziario, ma basta pochissimo per avere delle sorprese; non scordiamo che nel 2019 ho denunciato piu’ volte il rischio di una perdita d’esercizio pesante e cosi fu.

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