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“Ladispoli: a Punta di Palo un albergo e un centro sportivo”

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Dopo la sconfitta davanti al Tar del Lazio il comune ha impugnato il provvedimento in Consiglio di Stato. Raggiunto successivamente un accordo con la società Pezone Costruzioni. Grando: “Importante vittoria per la città di Ladispoli”

“Ladispoli: a Punta di Palo un albergo e un centro sportivo” –

“Punta di Palo è l’ennesima vittoria di una politica lungimirante e della città di Ladispoli”.

Con queste parole il sindaco Alessandro Grando è intervenuto sulla questione che nei mesi passati era stata oggetto di ricorsi e contro ricorsi da parte del Comune e della società Pezone Costruzioni.

“Quella di Punta di Palo – ha proseguito il sindaco- è una questione che parte da molto lontano. Si tratta di un Piano di lottizzazione approvato nel 2002, mai attuato, che originariamente  prevedeva la realizzazione di 30 mila metri cubi di volumetrie con destinazione turistico alberghiere e sportive.

Successivamente, nel 2010, la società Pezone propose, e il Comune adottò la relativa variante urbanistica, un Programma Integrato di Intervento che ricomprendeva la stessa area più un’altra porzione di terreno adiacente. L’intervento prevedeva la costruzione di complessivi 120 mila metri cubi con destinazioni miste: residenziale, commerciale e turistico ricettive.

Nelle more della procedura del Programma Integrato la società Pezone aveva presentato un’istanza ai sensi dell’art. 3 ter comma 3 della legge regionale n. 21 del 11.08.2009 (Piano casa) con la quale proponeva di convertire i 30.000 metri cubi del Piano di lottizzazione in residenziale, con una quota destinata ad alloggi a canone calmierato.

Nel novembre 2016 la procedura si concluse positivamente con la chiusura della Conferenza dei Servizi, che vide la partecipazione anche della Regione Lazio, e nel giungo 2017 vennero rilasciati i permessi di costruire.

Al nostro ingresso in Comune, nel luglio 2017, venne contestata la validità di tali permessi in quanto erano stati rilasciati senza la preventiva sottoscrizione della necessaria convenzione urbanistica, e abbiamo successivamente annullato la delibera di Consiglio comunale del 2010 con cui era stato adottato il Programma Integrato, in quanto non più rispondente all’idea di sviluppo della città dell’attuale amministrazione.

La società Pezone ha impugnato questi atti innanzi al TAR che ha annullato i provvedimenti del Comune, senza riconoscere alcun tipo di risarcimento o indennizzo a carico dell’ente.

Contro tale sentenza il Comune promuoveva appello innanzi al Consiglio di Stato.

Successivamente a questi eventi si è svolto un incontro tra la società Pezone e il Comune di Ladispoli in cui si è cercato di arrivare ad un punto di incontro che potesse soddisfare sia la legittima aspettativa maturata dal privato sia la volontà dell’amministrazione comunale di sviluppare sul territorio programmi urbanistici in linea con i principi enunciati nel programma amministrativo premiato dai cittadini alle ultime elezioni comunali.

La discussione ha portato al raggiungimento di un accordo in base al quale il Comune e la società Pezone si sono impegnati rispettivamente ad effettuare determinati passaggi per il prosieguo della procedura.

Il Comune ha riconosciuto la validità dell’iter approvativo della procedura ai sensi del Piano Casa e del relativo rilascio dei permessi di costruire, ma i lavori potranno ricominciare solo successivamente alla stipula della convenzione urbanistica.

Di fatto, con questa parte dell’accordo, si va a sanare la lacuna che era stata contestata in precedenza dagli uffici comunali.

Per quanto riguarda il Programma Integrato, ovvero i 90 mila metri cubi rimanenti, la società Pezone Costruzioni si è impegnata a presentare una proposta alternativa che preveda la riduzione complessiva della cubatura realizzabile di oltre 50.000 metri cubi e il mutamento delle destinazioni d’uso con l’eliminazione delle destinazioni residenziali e commerciali.

Il nuovo progetto vedrà dunque la realizzazione di un albergo, di un impianto sportivo e di un edificio destinato a servizi per attrezzature di quartiere con la cessione al Comune di un’area di circa 12 mila metri quadri da adibire a servizi pubblici.

Inoltre, a differenza del precedente Programma Integrato, nel quale venivano cedute come contropartita delle aree sparse per la città, dovrà essere versato al Comune il contributo straordinario previsto per legge, una somma importante che ci permetterà di continuare a lavorare per migliorare la nostra città realizzando ulteriori opere pubbliche che andranno ad aggiungersi agli interventi già avviati per la nuova Caserma dei Carabinieri, il Palazzetto dello Sport, l’apertura del cinema, il rifacimento del manto stradale, l’efficientamento degli impianti di illuminazione pubblica e la riqualificazione delle aree verdi.

Ritengo – ha concluso il sindaco- che questa sia una grande vittoria per il Comune di Ladispoli nonché l’ennesima dimostrazione che le amministrazioni pubbliche possono portare avanti trattative con i privati ottenendo il massimo beneficio per la collettività, cosa che in passato a Ladispoli non è avvenuta.

Ringrazio gli uffici comunali che hanno lavorato su questo delicato iter urbanistico e rivolgo un sentito ringraziamento a tutti i gruppi consiliari che compongono la maggioranza con i quali in questi mesi abbiamo affrontato l’argomento in maniera condivisa, come sempre del resto, ragionando sulle possibili soluzioni e condividendo le decisioni da prendere per il bene di Ladispoli”.  

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