fbpx
 
CittàCulturaNotizie

IV Festival Etrusco dell’Inclusione e dell’Integrazione, l’intervista alla Presidente della Consulta dei Migranti e degli Apolidi

IV Festival Etrusco dell’Inclusione e dell’Integrazione, l’intervista alla Presidente della Consulta dei Migranti e degli Apolidi – di Giovanni Zucconi

Giovedì scorsoè iniziato a Cerveteri il Quarto Festival Etrusco dell’inclusione e dell’integrazione. Una manifestazione che è entrata ormai nella tradizione della nostra città, e che ha sempre riscosso molti apprezzamenti e molta partecipazione.

Il culmine di ogni edizione si è sempre avuto il sabato, nella giornata organizzata dalla “Consulta Comunale Di Cerveteri Dei Cittadini Migranti E Apolidi”. Una giorna ricca e colorata. Piena di profumi di cibi esotici, e sonorità provenienti da tutto il mondo. Chi ha partecipato al Festiva negli anni precedenti, sa di cosa parlo. Una giornata imperdibile per chi si trovi a Cerveteri o nelle città vicine.

Ma non voglio dilungarmi di più a raccontare una festa di cui si è già parlato molto. Noi, come di consueto, proveremo a farcela raccontare, con le sue parole, da uno degli organizzatori: la Presidentessa della “Consulta Comunale Di Cerveteri Dei Cittadini Migranti E Apolidi” e Consigliere Comunale aggiunto, Astrid Raykovich. Che, nel vortice delle ultime ore dei preparativi, ha gentilmente trovato il tempo di concederci un’intervista.

IV Festival Etrusco dell’Inclusione e dell’Integrazione, l’intervista alla Presidente della Consulta dei Migranti e degli Apolidi
IV Festival Etrusco dell’Inclusione e dell’Integrazione, l’intervista alla Presidente Astrid Raykovich

Siamo arrivati alla quarta edizione del Festival Etrusco dell’inclusione e dell’integrazione. Che segno hanno lasciato le edizioni precedenti?

Le edizioni precedenti del Festival Etrusco hanno lasciato un segno profondo nella nostra comunità. Hanno favorito la conoscenza reciproca tra i cittadini e i migranti, creando spazi di dialogo e scambio culturale. Abbiamo visto crescere un forte senso di appartenenza e rispetto per le diverse culture rappresentate a Cerveteri. Inoltre, il festival ha contribuito a costruire relazioni positive e durature, rafforzando la coesione sociale.

Quale obiettivo vi proponete con questa quarta edizione?

Con questa edizione, il nostro obiettivo principale è di consolidare i risultati ottenuti nelle edizioni precedenti e ampliare ulteriormente la partecipazione della comunità locale. Vogliamo promuovere una comprensione ancora più profonda delle diverse culture presenti a Cerveteri, incoraggiando l’inclusione attraverso attività artistiche, educative e ricreative. Speriamo che ogni partecipante possa sentirsi parte integrante della nostra comunità, riconoscendo il valore della diversità.

Con questo Festival, voi portate a Cerveteri la bellezza che ogni popolo può esprimere, e che può condividere, in un sereno processo di integrazione. La bellezza degli uomini e delle donne. La bellezza della loro arte. La bellezza delle proprie tradizioni.La bellezza, l’arte, possono veramente essere dei potenti strumenti di integrazione?

Assolutamente sì. La bellezza e l’arte sono strumenti potenti per l’integrazione perché superano le barriere linguistiche e culturali. Attraverso la musica, la danza, la pittura e altre forme di espressione artistica, le persone possono comunicare emozioni e valori universali. Questi momenti di condivisione artistica permettono di creare un terreno comune su cui costruire relazioni più solide e comprensive. La bellezza delle tradizioni e delle arti di ogni popolo arricchisce la nostra comunità, favorendo un clima di rispetto e valorizzazione reciproca.

Cerveteri è solidale e inclusiva? Èveramente consapevole della ricchezza che può portare l’integrazione con diverse culture?

Cerveteri ha dimostrato di essere una comunità solidale e inclusiva, aperta all’accoglienza e alla valorizzazione delle diversità culturali. La partecipazione entusiasta della cittadinanza alle edizioni precedenti del festival e ad altre iniziative simili indica una crescente consapevolezza del valore aggiunto che l’integrazione può portare. Tuttavia, c’è sempre spazio per migliorare e continuare a sensibilizzare sull’importanza dell’inclusione.

Gli stranieri che vivono a Cerveteri la cercano veramente l’integrazione, o si rifugiano nelle loro comunità?

Molti stranieri a Cerveteri cercano attivamente l’integrazione e desiderano contribuire positivamente alla vita della comunità. Partecipano con entusiasmo alle attività proposte e cercano opportunità per condividere le loro culture e tradizioni. Tuttavia, l’integrazione è un processo bidirezionale che richiede sforzi sia da parte dei migranti che della comunità ospitante. Il Festival Etrusco è un’importante occasione per facilitare questo processo.

Quali saranno i momenti più importanti e significativi di questo Festival?

I momenti più significativi includeranno la cerimonia di apertura, che vedrà la partecipazione di Ambasciate e Consolati da tutto il mondo, rappresentanti di diverse comunità e autorità locali. Ci saranno poi spettacoli di danza e musica internazionale, workshop interculturali, mostre d’arte e artigianato. Un altro momento importante sarà la tavola rotonda sul tema dell’inclusione, che offrirà uno spazio di riflessione e dialogo tra cittadini, esperti e rappresentanti delle comunità migranti.

Qual è la novità più significativa di questa edizione?

La novità più significativa di questa edizione è la partecipazione di due centinaia di ragazzi in Erasmus e l’introduzione di spettacoli dedicati anche ai più giovani, pensati per promuovere l’integrazione e la comprensione interculturale tra le nuove generazioni. Questa iniziativa mira a coinvolgere i giovani in modo attivo, stimolando la loro curiosità e il loro spirito di accoglienza verso la diversità.

Sarà una semplice festa folcloristica, o sarà qualcosa di più serio?

Il Festival Etrusco è molto più di una semplice festa folcloristica. Sebbene la celebrazione delle tradizioni culturali sia una parte importante, il festival è anche un’occasione per affrontare temi seri legati all’inclusione e all’integrazione. Attraverso workshop, dibattiti e incontri, miriamo a sensibilizzare la comunità e a promuovere un dialogo costruttivo su questi temi cruciali.

Quanti paesi parteciperanno? Saranno di più delle edizioni precedenti?

Quest’anno prevediamo la partecipazione di delegazioni da oltre 16 paesi, un numero superiore rispetto alle edizioni precedenti. Questo aumento riflette il crescente interesse e l’importanza del festival come punto di incontro per diverse culture.

Saranno presenti delle delegazioni ufficiali?

Sì, avremo la presenza di delegazioni ufficiali da diverse ambasciate e organizzazioni internazionali, che porteranno un contributo significativo al nostro festival. La loro partecipazione è un segno di riconoscimento dell’importanza del nostro lavoro e del valore del festival.

Quale è il legame di questo festival con gli Etruschi?

Il festival prende il nome dagli Etruschi, antichi abitanti di questa regione, noti per la loro apertura e capacità di integrazione con altre culture. Questo legame simbolico sottolinea l’importanza della storia e delle tradizioni locali, che ci ispirano a promuovere un’odierna cultura di inclusione e accoglienza.

Ho visto che verranno coinvolte tutte le frazioni di Cerveteri.

Esatto, penso che sia importante che tutto il territorio possa beneficiare di questa importante iniziativa e che ogni cittadino si senta parte integrante del festival.

È stato difficile organizzare il festival? Ha avuto aiuti dall’Amministrazione e dai consiglieri dell’opposizione?

Organizzare il festival è stato sicuramente una sfida, ma siamo stati sostenuti dall’amministrazione comunale che ha compreso l’importanza di questa iniziativa per la nostra comunità.

Abbiamo ricevuto anche un enorme aiuto dall’associazione Cultural Nexus, il loro supporto è stato fondamentale per superare le difficoltà organizzative e per garantire il successo del festival. A loro un enorme GRAZIE.

Post correlati
CittàCronaca

Vasto incendio a Magliano Romano. Sul posto i vvf di Cerveteri

CittàUncategorized

Cerveteri: successo per la festa dei rioni Fontana Morella e Casaccia Vignola

Cultura

Cerveteri, esposizione temporanea: "l'Eroe, l'artista, la pietà. La storia di Sarpedonte da Omero a Euphronios"

Cultura

Civitavecchia: "il poeta del Cuore "omaggio a Massimo Troisi, in scena il 27 Luglio all' Arena Pincio

Iscriviti alla nostra Newsletter e rimani sempre aggiornato.