Tra passione, lavoro e ricordi, Giuseppe “Pino” Cifani racconta la sua Buick LeSabre Custom Convertible 1975, simbolo di una vita vissuta inseguendo sogni su quattro ruote
Il sogno americano di Pino Cifani: la Buick bianca che incanta Ladispoli –

di Marco Di Marzio
A Ladispoli ci sono passioni che resistono al tempo, custodite con cura da chi ha fatto dell’amore per i motori una vera filosofia di vita. È il caso dell’Associazione Volanti Storici Ladispoli, presieduta da Pasquale Carbone e Fabio Ricca, punto di riferimento per gli appassionati di auto d’epoca del territorio.
Tra i suoi membri più rappresentativi c’è Giuseppe Cifani, per tutti “Pino”: figura storica della città, imprenditore e collezionista, ma soprattutto un sognatore con la benzina nel sangue. Accanto a lui, protagonista indiscussa, una splendida Buick LeSabre Custom Convertible 1975 bianca, imponente e affascinante, che non passa certo inosservata.
Una passione nata da lontano
«Io sono sempre stato un sognatore», racconta Pino con un sorriso. «Fin da ragazzino sognavo le macchine, sognavo di avere un’officina tutta mia».
Cresciuto in un contesto agricolo dove nulla mancava, Pino sentiva però una spinta diversa, una voglia di distinguersi. Quella che lo ha portato, nel tempo, a costruire un’attività tutta sua e a coltivare una passione autentica per le auto, soprattutto quelle “diverse dagli altri”.
Un ricordo in particolare ha segnato l’inizio di tutto: l’arrivo degli americani a Palidoro. «La prima cosa che vidi fu una jeep americana. Mi è rimasta nel cuore». Un’immagine che, negli anni, si è trasformata in realtà, con l’acquisto di diversi veicoli d’oltreoceano.

L’incontro con la Buick
La storia della sua Buick nasce quasi per caso. «Ho letto un annuncio su un giornale: a Lucca vendevano questa macchina. Sono andato a vederla… e me ne sono innamorato».
Da quel momento, la Buick LeSabre Custom Convertible 1975 è diventata parte della sua identità. Non è stata restaurata né modificata: «L’ho comprata così com’è, ed è perfetta così. Mi piace, sono felice».
Un’auto che rappresenta un pezzo di storia americana arrivata in Italia probabilmente al seguito di militari statunitensi, poi rimasta nel nostro Paese come testimonianza di un’epoca.
Un gigante a otto cilindri
Sotto il cofano batte un potente motore V8, tipico delle grandi auto americane degli anni ’70. «Gli americani non guardano a queste cose come noi», spiega Pino. «Loro fanno motori grandi, potenti. Qui in Italia è tutto più complicato».
E anche i consumi non scherzano: «È peggio di una Ferrari», dice ridendo. «Ma quando si tratta di divertirsi, non si guarda a spese».

Tra eventi, amicizie e soddisfazioni
La Buick è protagonista di raduni, fiere ed eventi organizzati dall’associazione. Una presenza scenica che spicca tra le utilitarie: «In mezzo a tante piccole, questa è un vestito elegante», commenta Pino.
Richiestissima anche per i matrimoni, anche se lui ammette: «Non mi piace stare fermo ad aspettare… ma agli amici veri non posso dire di no».
Più di tutto, però, resta il valore umano: «La soddisfazione più grande è vedere i ragazzi che mi salutano, mi abbracciano. Vuol dire che nella vita mi sono comportato bene».
Una vita costruita con passione
Dietro ogni chilometro percorso, c’è una storia fatta di lavoro, sacrifici e sogni realizzati. «Ho costruito tutto con il mio lavoro, senza chiedere niente a nessuno. Ho una famiglia che adoro, dei nipoti… e questa passione che mi accompagna ancora».
E mentre la Buick continua a rombare sulle strade di Ladispoli, il sogno di Pino Cifani non si ferma. Perché certe passioni non invecchiano mai: viaggiano nel tempo, proprio come le auto che le raccontano.









