L’allarme delle Guardie Ecozoofile FareAmbiente Ladispoli per un caso a Cerveteri
Dopo Rosi ed Elettra, un’altra gattina è stata brutalizzata –
Un lungo comunicato diffuso dalle Guardie Ecozoofile FareAmbiente LADISPOLI in merito ad una terribile vicenda avvenuta nella vicina Cerveteri.
A scioccare i volontari è stata la vicenda di una indifesa gattina uccisa brutalmente a causa di atroci percosse: “Quello che è accaduto a Cerveteri, anzi, nella nostra così VICINA Cerveteri, è qualcosa di terribile e disumano.
Non esistono parole che possano lenire o mitigare il nostro pensiero sulla vicenda, perché la violenza contro gli animali non ammette giustificazioni né attenuanti.
Chi compie gesti del genere non colpisce solo un essere dolce e indifeso, ma ferisce profondamente l’intera comunità e i valori di rispetto e civiltà su cui dovrebbe basarsi la nostra società.
Una gattina presa a calci e morta a seguito di atroci percosse non può lasciarci indifferenti.
Mentre scriviamo, a stento riusciamo a continuare… sembra come se i lamenti di quella povera bestiolina riecheggino ancora.
Come quella notte, in cui è impossibile che si sia consumato un tale assassinio e nessuno se ne sia accorto.
Non possiamo restare indifferenti, non dobbiamo abituarci.
Il silenzio è complicità.
Questa vicenda si unisce a quella di Rosi, la gattina seviziata a Roma, nel quartiere Tor Tre Teste.
E a quella di Elettra, la gattina che ha ricevuto cure veterinarie per tanto tempo ma, visto lo shock tremendo, è morta dopo agonie terribili il 15 marzo. La micetta era appena nata e un gruppo di ragazzini l’ha torturata usandola per giocare a pallavolo.
Ci appelliamo alla giustizia e alla Legge Brambilla, ma non siamo stupidi e sappiamo che non è ancora abbastanza.
Il modo in cui trattiamo gli animali dice tutto su ciò che siamo. E oggi, purtroppo, ciò a cui assistiamo è qualcosa che non possiamo e non vogliamo accettare.
Per ciò che riguarda noi, il nostro posto sarà sempre a fianco degli animali. E per loro combattiamo contro i vigliacchi e affinché anche le leggi in materia siano veramente applicate.
Auspichiamo che i colpevoli siano riconosciuti e che per loro ci sia una presta condanna, giuridica e divina.
Alla seconda non potranno certamente sfuggire”.









