Lettera di un cittadino di Ladispoli sul bonus alimentare del Governo e sulle parole del sindaco Grando post conferenza Conte
“Il sindaco Grando renda più opportunamente noti i termini per richiedere questi soldi” –
Gentile Redazione,
sono un cittadino di Ladispoli e mi riferisco alle dichiarazioni del Sindaco Grando riguardo i bonus spesa erogati da Stato e Regioni per l’emergenza alimentare, purtroppo diretta conseguenza di quella epidemiologica.
Le testate locali danno oggi notizia che i partiti dell’opposizione cittadina si sono già attivati per informare la popolazione della città che gli allarmi lanciati sul sito istituzionale sono privi di fondamento.
Grando, cioè, citerebbe una fantomatica cifra di 80 mila euro da distribuire a tutti per comprare biglietti del gratta e vinci, senza aspettare neanche qualche ora per documentarsi. Oggi i numeri che circolano sui siti come il vostro parlano di 490 mila euro che immagino vadano distribuiti alle persone bisognose, non certo per giocare alla lotteria, ma per acquistare beni di prima necessità.
Il primo cittadino di una delle più importanti città del Lazio quindi, invece di stemperare la logica tensione che vivono le persone che anche nel nostro Comune aspettano questi aiuti, fa polemica politica gratuita e usa una dialettica a dir poco discutibile. Nel contempo lancia un’iniziativa di solidarietà per giovedì 2 aprile in stile “spesa sospesa”, lodevole ma a dir poco tardiva e parziale. Forse i soldi del Governo arriveranno prima.
Così, mentre stamattina di rassicurare gli indigenti sul sito del Comune con i dati veri ancora non se ne parla, sull’informazione locale come la vostra si loda la fondamentale iniziativa delle donazioni di cibo per animali domestici alle persone vulnerabili di Ladispoli. Per quanto anch’essa lodevole, paragonata alle emergenze di cui si dovrebbe occupare un sindaco farebbe sorridere, se non fosse così grave la situazione generale. Farebbe addirittura ridere, se si considera che l’intento è quello di contenere il fenomeno dell’abbandono dei nostri amici a quattro zampe, che come si sa è legato piuttosto al timore che essi trasmettano il virus. Non certo alla mancanza di cibo per cani.
Approfitto pertanto del vostro organo di informazione per lanciare un appello al Sindaco Grando, affinché tra la solidarietà ai comuni gemellati e la diffusione di una notizia già appresa al telegiornale, renda più opportunamente noti i termini per richiedere questi soldi. E soprattutto sovrintenda il censimento delle famiglie effettivamente destinatarie dei fondi, che attendono con ansia crescente.
Lettera firmata









