L’area archeologica di Santa Marinella era già stata chiusa dieci anni fa per lo stesso motivo
Il santuario etrusco di Punta della Vipera è stato vandalizzato –
Per molto tempo Punta della Vipera è stata una delle aree archeologiche più note di Santa Marinella: posizionata alla fine di via dei Mari, quasi dirimpetto al mare, dietro alla vecchia piscina comunale.
La situazione è quella che si può vedere nelle foto, tra atti di vandalismo sui pannelli informativi e l’abbandono di rifiuti tra i cespugli a ridosso dell’ingresso dell’area archeologica.



Uno stato di cose che in passato ha portato alla chiusura dell’area
La situazione è grave e nulla sembra fermare gli incivili che, per impiegare il tempo e per aggirare le regole per lo smaltimento dei rifiuti, prendono di mira uno dei siti che tracciano le fondamenta storiche della città di Santa Marinella, spesso considerate più un peso per gli investimenti edili che una risorsa culturale ed economica.
L’area è oggi stessa limitata negli accessi per via degli scavi archeologici che, però, vista la stagione, sono sospesi.
Il sospetto è che alcuni raggiungano l’area entrando con le proprie auto nel percorso pedonale per poi lasciare i rifiuti nell’area archeologica incustodita.
In passato Punta della Vipera venne completamente chiusa all’accesso pubblico proprio per evitare atti simili e il sospetto è che forse si dovrebbe ritornare ad una soluzione come quella adottata dieci anni fa, anche se l’area farebbe parte di un progetto pedonale allargato che dovrebbe riunire tutti gli scavi archeologici della via Aurelia tra loro, ma la cui messa in opera sembra ancora lontana dall’avverarsi.
C.L.









