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“Il prossimo step sarà dire che Marco si è suicidato”

OMICIDIO VANNINI. L’avvocato Celestino Gnazi punta ancora il dito contro l’intervista di Antonio Ciontoli a Storie Maledette. Mamma Marina: “Chiede perdono e continua a mancare di rispetto” – VIDEO

“Il prossimo step sarà dire che Marco si è suicidato” –

Quell’intervista rilasciata da Antonio Ciontoli a Franca Leosini su Rai 3 non va proprio giù.

Incongruenze, una versione “concordata a tavolino” che ha fatto suscitare l’ira di mamma Marina e del suo legale, l’avvocato Celestino Gnazi che già nei giorni scorsi ha scritto alla Rai.

E ora i riflettori vengono puntati su alcuni passaggi dell’intervista del capofamiglia.

A mettere in risalto alcuni particolari che proverebbero come Ciontoli si sia contraddetto lui stesso durante l’intervista, Quarto Grado, andato in onda ieri sera.

Si parte da “Scusa Marti” o “Scusa Massi”.

In un primo momento Ciontoli, nella sua intervista parla di un Marco che chiede scusa a Martina.

Caso Vannini, mamma Marina a Quarto Grado: "Ciontoli chiede perdono e continua a mancare di rispetto"

Caso Vannini, mamma Marina a Quarto Grado: "Ciontoli chiede perdono e continua a mancare di rispetto"

Pubblicato da Baraondanews.it su Lunedì 8 luglio 2019
Il video della puntata di Quarto Grado su Marco Vannini

Non sa bene il motivo di queste scuse.

“Non so perché le chiedeva scusa” dice alla conduttrice Franca Leosini.

Ma poi, sempre durante l’intervista Ciontoli “aggiusta il tiro”. “Scusa Massi”, il datore di lavoro di Marco.

Per il capofamiglia a confermare questa sua versione è anche il medico del Pit, il dottor Matera che “si gira verso l’infermiere che di nome fa Massimiliano chiedendogli se conosce il ragazzo”.

E per mamma Marina, questa contraddizione portata in luce dal servizio di Quarto Grado dimostra che Ciontoli mente.

“Se una persona dice la verità, ogni volta che parla dice sempre la stessa cosa”, ha detto Marina Conte.

“La sua versione è stata concordata a tavolino. E’ normale che se non dice la verità esce qualcosa che non è vero e qui c’è la prova”.

E poi c’è lo sparo. Quello sparo di cui Ciontoli dice di non essersi accorto subito, pensando che la pistola fosse scarica.

“La seconda sentenza – interviene l’avvocato Celestino Gnazi – parla di Antonio Ciontoli come di un soggetto che ha avuto un comportamento riprorevole”.

“Parla di mendacia continua”.

"Il prossimo step sarà dire che Marco si è suicidato"
“Il prossimo step sarà dire che Marco si è suicidato”

“Pare chiaro a tutti che è – continua l’avvocato – un mendacio continuo. Una versione assolutamente concordata”.

“Il problema – incalza ancora Gnazi – è che lo sta a sentire e chi gli crede”.

“Il prossimo step sarà che Marco Vannini si è suicidato”.

L’avvocato della famiglia torna a puntare i riflettori ancora una volta sulla sentenza di secondo grado.

In quel documento si dice chiaramente che “tutti sapevano cosa fosse successo. I familiari di Ciontoli erano pienamente consapevoli di quanto successo”.

“Ci sono una montagna di elementi scritti nella sentenza. Ma se andiamo avanti così e assistiamo ad altre cose del genere (l’intervista a Storie Maledette, ndr) diremo che Marco Vannini si è suicidato e qualcuno ci crederà pure”.

E poi c’è quel rapporto tra Antonio Ciontoli e Marco. Un rapporto che Ciontoli definisce “intimo”.

Non ha parole mamma Marina per commentare. “Chiede perdono e continua a mancare di rispetto”.

“Sono rimasta disgustata dal Ciontoli”.

Ed è polemica, da parte di mamma Marina, sulla conduttrice del programma, sulle parole usate per descriverla (una madonna addolara, una mamma disperata).

“Sono quattro anni che cerco la verità per mio figlio, sono disperata sì ma sono lucida. Mi sono sentita offesa da questa persona e spero che questa conduttrice non parli più di me”.

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