fbpx
 
Notizie

Il comune di Cerveteri batte cassa a Ladispoli

TPL La città etrusca chiede oltre 200mila euro di rimborso ai cugini della città balneare. Se palazzo Falcone non salderà il debito, Cerveteri è pronta ad andare in tribunale

Il comune di Cerveteri batte cassa a Ladispoli –

Prosegue la “guerra dei crediti” tra Ladispoli e Cerveteri.

Già nei mesi scorsi, mentre la città balneare puntava il dito contro i cugini etruschi, dal loro canto dall’amministrazione comunale di Cerveteri puntavano i riflettori sul mancato versamento di circa 200mila euro da parte di Ladispoli per il Trasporto pubblico locale integrato.

Nel Tpl, infatti, mentre i chilometri percorsi dai mezzi vengono coperti dalla Regione Lazio, l’Iva rimane a carico delle amministrazioni comunali.

Essendo la città etrusca il comune capofila spetta a quest’ultima il pagamento dell’Iva all’ente preposto.

Soldi che poi, in parte, dovrebbe recuperare dal comune partner. In questo caso, Ladispoli.

Ma a quanto pare, dall’avvio del servizio, la città balneare non avrebbe mai pagato la sua metà, lasciando a Cerveteri l’onere di sobbarcarsi l’intero costo del servizio.

E ora da Cerveteri arriva il sollecito di pagamento a palazzo Falcone. L’amministrazione comunale etrusca avrebbe inviato nei giorni scorsi all’amministrazione del sindaco Alessandro Grando il sollecito di pagamento dell’Iva per le spese previste e sostenute per la convenzione del trasporto pubblico integrato, per un ammontare di oltre 200mila euro, interessi esclusi.

Da qualche anno infatti i due comuni del comprensorio condividono il trasporto pubblico locale che ha così permesso alle due città di poter andare a coprire delle tratte che singolarmente non avrebbero potuto garantire ai cittadini. Capofila del progetto, al momento, è proprio il Comune di Cerveteri.

Tra i soldi che Ladispoli deve ai cugini etruschi ci sarebbero anche quelli relativi al pagamento dell’Iva relativi alla tratta sperimentale che collegava i due comuni all’aeroporto di Fiumicino.

Ora, il comune di Cerveteri, stanco di attendere segnali positivi dai vicini di casa, sono decisi a ricorrere alle maniere forti. 

Qualora il Comune di Ladispoli non ottemperi al pagamento delle spettanze entro 30 giorni dal ricevimento del sollecito di pagamento, l’amministrazione comunale di Pascucci si dice pronta a ricorrere alle vie giudiziarie.

Post correlati
CittàCronacaNotizie

Fiano Romano, auto contro un albero: cinque feriti

Notizie

Caso di scabbia a Cerveteri, la ASL Rm4: "Inviate alla scuola le indicazioni da seguire"

Notizie

Santa Marinella, al via lavori Via IV novembre e Via delle Colonie

CittàNotizie

San Valentino, regali perfetti per lei e per lui by Lo Scrigno Ladispoli

Iscriviti alla nostra Newsletter e rimani sempre aggiornato.