Luciano Romeo, candidato con Anna Lisa Belardinelli racconta i progetti per i trekker ed i ciclisti di Cerveteri. In programma, oltre la posa di segnaletica puntuale, anche la creazione di nuovi sentieri e una rete con i comuni limitrofi
“Ormai siamo rimasti l’unico Comune a non aver capito che il turismo non vive di luce propria; che non basta essere sito Unesco per attirare le persone a visitarci. Che dobbiamo avere un programma percorribile, fattibile, specifico e appetibile per portare le persone a Cerveteri e soprattutto per far si che spendano i loro soldi nel nostro territorio dopo la giornata passata all’aria aperta”.
Esordisce così Luciano Romeo, candidato alle prossime comunali del 12 giugno nella lista del Sindaco Anna Lisa Belardinelli.

“Cerveteri ha un’offerta turistica potenziale enorme, purtroppo ancora oggi minimamente, se non assolutamente sfruttata. Eppure a vederla dal di fuori non ci manca nulla; abbiamo il mare. Abbiamo la necropoli ed abbiamo le montagne ed il paesaggio naturale. Quanto porta questa meraviglia nelle casse dell’imprenditoria cerveterana? Quanto indotto porta in termini di possibilità di lavoro, in termini di posti di lavoro anche e soprattutto ai nostri giovani? Zero. Il turista arriva la mattina, fa il suo giro e se ne va la sera se non nel primo pomeriggio. Ecco, io credo che su questo noi abbiamo il dovere di impegnarci. Per noi è un punto focale del nostro programma, imprescindibile per la crescita economica e turistica di Cerveteri.
Con i miei collaboratori abbiamo quasi terminato un progetto che prevede, una serie di progetti da attuare nel breve e medio periodo. Una prima attività da concludere entro un anno dall’elezione si concretizza nella messa in sicurezza, nella programmazione di manutenzione periodica e nella posa in opera di segnaletica di qualità, dei sentieri già presenti sul nostro territorio e già oggi largamente frequentati; fra questi sicuramente l’anello delle cascatelle ed il suo collegamento con il centro storico della città sarà completamente messo in sicurezza e correttamente segnalato.
Non è pensabile che nel 2022 ci siano ancora delle famiglie che si perdono alla ricerca delle cascatelle con dispendio di soldi pubblici e risorse per poterle trarre in salvo.
Il “Cammino” di Cerveteri, cos’è?
Come programma a lungo periodo, invece, saranno realizzati nuovi percorsi, già individuati nel territorio (per una totalità di circa 300 chilometri di cammino), fra i quali anche 5 nuove ciclo-pedonali nel capoluogo. Inoltre crediamo fermamente che sia fondamentale fare “rete” con i paesi limitrofi, che devo dire amaramente sono molto più avanti di noi in questo settore, per realizzare una vera e propria offerta di trekking di più giorni che venga inserita all’interno anche dei più famosi cammini nazionali.
Per avere vantaggi immediati per la comunità è indispensabile creare un percorso unico che colleghi la Necropoli alle cascatelle, inserendo alcuni chioschi o strutture mobili lungo il percorso laddove è fattibile, unendo in un unico percorso il centro storico della città, la Necropoli, proseguendo poi per le cascatelle, e chiudendo l’anello con il ritorno per la strada dei Vignali.
Questo consentirebbe ai turisti di
– visitare il nostro centro storico, portando benefici economici alle varie attività commerciali,
– avere la possibilità di visitare il museo Etrusco,
– raggiungere la Necropoli pedonalmente attraverso un percorso straordinario che si snoda tra bellezze archeologiche e naturali uniche al mondo.
Per traguardare questi obiettivi è imprescindibile, lo dico senza peli sulla lingua, coinvolgere in primis il settore privato, a partire dai proprietari dei terreni, dalle strutture ricettive e di ristorazione e dagli imprenditori locali e nazionali, individuando elementi di collaborazione fattiva convenienti per entrambi tali che la sponsorizzazione delle attività di rivalutazione dei percorsi possa incidere il meno possibile sulle casse comunali consentendo, parallelamente, ai privati di guadagnare. Pensiamo a chioschi, aree picnic attrezzate, postazioni per track food e pacchetti di promozione che attirino clientela per albergatori e ristoratori.
E soprattutto va creata una cabina di regia, una struttura dedicata all’interno dell’amministrazione, che faccia capo all’Assessore di riferimento ma che abbia autonomia e capacità propria di organizzazione ed azione con un commitment forte da parte del Sindaco. Devono essere coinvolte fattivamente tutte le realtà associative e di volontariato, alle quali va il mio plauso per aver lavorato senza sosta in questi anni di fatto consentendo al prossimo Sindaco di elaborare un progetto su realtà già consolidate; va fatta sinergia con le scuole e le realtà sportive del territorio affiancate ed indirizzate da professionisti del settore. Lo straordinario e prezioso lavoro portato avanti dai volontari presso la Necropoli rappresenta un punto di svolta per il rilancio del turismo e tutto ciò che ne consegue; resta il fatto però, che questo progetto ad oggi rimane incompiuto, non strutturato e di conseguenza non ha portato vantaggi significativi alla nostra comunità.
Siamo infatti convinti, come anticipavo, che la ridefinizione di una rete di percorsi in sicurezza faccia da volano per l’economia tutta del paese. Un cammino ha senso solo se puoi percorrerlo in tutta sicurezza. Un cammino crea economia, cultura, indotto solo se chi lo percorre sa di poterlo fare senza incidenti.
Quello a cui puntiamo è il “CinC” o se mi si consente l’utilizzo di questo acronimo; Cerveteri In Cammino deve diventare una sigla, uno slogan riconoscibile a livello nazionale integrato nei diversi trekking che da nord a sud percorrono la penisola”.









