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“I Solisti Aquilani” conquistano la Corrado Melone

Gli studenti dell’istituto comprensivo di via Yvon de Begnac hanno potuto ascoltare gratuitamente “Le quattro stagioni” di Antonio Vivaldi

“I Solisti Aquilani” conquistano la Corrado Melone –

Riceviamo e pubblichiamo –

Mancavano ormai pochi giorni alla fine del nostro primo anno di scuola media e pensavamo che le sorprese fossero ormai finite …

"I Solisti Aquilani" conquistano la Corrado Melone
“I Solisti Aquilani” conquistano la Corrado Melone

Dovete sapere che nella nostra scuola, la “Corrado Melone”, si impara tra i banchi di scuola, ma anche in tanti altri posti e in tanti diversi modi ed ogni volta, per noi, è una scoperta, una novità, una emozione che i nostri compagni che vanno alle superiori ci hanno detto non ritrovano più nelle altre scuola.

Era il 27 maggio 2019 quando io ed i miei compagni, accompagnati dal professor Malerba e dalla professoressa Iazzetta, abbiamo partecipato ad un evento a dir poco stupefacente: ascoltare gratuitamente a scuola un concerto de “I Solisti Aquilani” che si sono esibiti in una esecuzione incredibilmente coinvolgente de “Le quattro stagioni” di Antonio Vivaldi. Per tutti noi è stato un privilegio perché si tratta di un gruppo di musicisti professionisti di fama mondiale.

I musicisti hanno interpretato “Le quattro stagioni” di Vivaldi con vera maestria e con una passione ammaliatrice che dal palco ha coinvolto tutto il pubblico composto da varie fortunate classi stipate nella sala polifunzionale.

Abbiamo potuto così ascoltare dal “vivo” il suono delle viole, dei violoncelli, dei contrabbassi, del clavicembalo e naturalmente dei violini, in particolare quello di Daniele Orlando, il violino di spalla e “concert master”.

Come abbiamo appreso dal dibattito finale, Daniele Orlando ha cominciato a suonare all’età di sei anni e a soli diciassette anni fu chiamato da un celebre musicista per suonare da solista in uno spettacolo importantissimo.

"I Solisti Aquilani" conquistano la Corrado Melone
“I Solisti Aquilani” conquistano la Corrado Melone

Daniele è anche un amante del mare e un grande pescatore, infatti la cosa più importante per lui, dopo il violino, è proprio vivere il mare e andare a pesca e da qui è nato il suo impegno per la salvaguardia del nostro ambiente naturale.

Quasi tutti i membri del gruppo provengono proprio dall’Aquila (la città colpita dal terremoto quando molti di noi erano appena nati) o comunque dall’Abruzzo, ma alcuni sono originari da luoghi diversi: una giovane violinista proviene da Tokyo, un’altra ragazza dalla Romania …

Perché questo nome? “Solisti” significa che ciascuno di loro è in grado a suonare da solo come solista, con le sole proprie capacità, “Aquilani” vuol dire che la maggior parte dei componenti proviene da L’Aquila dove ha sede il gruppo.

Eravamo emozionati e carichi di aspettative.

Per prima cosa, abbiamo avuto la possibilità di guardare un video che affronta il tema dell’inquinamento e di come l’uomo stia, con le proprie azioni o la propria noncuranza, nuocendo gravemente alla salute del pianeta e di conseguenza degli esseri che lo abitano, cioè noi.

Questo “corto”, nato da una idea di Daniele Orlando, ci ha particolarmente colpito perché ci ha fatto rendere conto del modo in cui stiamo distruggendo la Terra.

L’effetto che la musica di Vivaldi creava man mano che le scene diventavano più drammatiche era molto suggestivo. “Una nuova stagione” è un esperimento visionario sul capolavoro vivaldiano.

Il cortometraggio, unito alle note di Vivaldi, ha come obiettivo quello di spronare le persone a guardarsi intorno ed apprezzare questo mondo che non viene protetto e aiutato.

Guardare il mondo con occhi diversi, perché è tutto quello che abbiamo e capire cosa stiamo piano piano perdendo.

All’improvviso, dopo la visione del filmato, abbiamo visto tanta luce che filtrava dalle vetrata della sala mentre i musicisti entravano in sala e, prima di iniziare il concerto, si sono presentati e Daniele Orlando ha spiegato il significato del video e spiegato che l’esecuzione avrebbe visto spingere al massimo i “fortissimo” ed i “pianissimo”.

"I Solisti Aquilani" conquistano la Corrado Melone
“I Solisti Aquilani” conquistano la Corrado Melone

Poi, con quella magia che precede l’inizio di ogni performance che avvenga su un palcoscenico, ecco prendere avvio il concerto de “Le quattro stagioni”, circa 77 minuti di musica straordinaria che ha fatto vibrare non solo lo spazio della sala polifunzionale, ma soprattutto i nostri cuori.

Noi, incantati, abbiamo cominciato ad ascoltare facendoci trascinare da questo meravigliosa musica.

Un silenzio rispettoso e pieno di attenzione, che il preside ha detto non avere mai notato nemmeno nelle sale da concerto degli adulti, ha fatto da sfondo all’incredibile esecuzione.

Le note era come se entrassero nell’anima, molto dolci e melodiose, ed io, che sono molto sensibile, mi sono lasciato coinvolgere totalmente.

Tra un movimento e l’altro e tra una stagione e l’altra (ci era stato chiesto) non dovevamo applaudire, per non per non guastare l’atmosfera perché anche il silenzio fa parte della musica e del messaggio dell’autore o degli esecutori, ma non nascondo che la tentazione era fortissima perché i musicisti erano bravissimi e la musica era tremendamente coinvolgente: le mani si alzavano “da sole” per applaudire e con forza ho dovuto resistere riportandole sulle gambe.

Ciò che ci ha colpito di più è stato il modo così aggraziato, ma allo stesso tempo potente e talvolta anche graffiante, di suonare lo strumento.

Alcune volte i musicisti, che hanno eseguito il concerto stando in piedi, inclinavano leggermente la schiena e muovevano il busto ed il viso a tempo di musica; sembrava quasi stessero danzando sulle onde della magia della musica.

Oltre alla grazia e all’eleganza abbiamo sentito tanta energia. I musicisti sono stati molto bravi nell’eseguire in modo repentino il passaggio dai suoni acuti a suoni bassi, ci hanno fatto ascoltare i versi degli uccelli primaverili ed estivi portando la natura nella sala e nelle nostre menti, hanno messo in campo tutti i sacrifici fatti durante le prove e, proprio per questo motivo, è stato un concerto molto emozionante, in cui è emersa la grande sintonia di ciascun elemento all’interno del gruppo.

Al termine dell’esecuzione abbiamo fatto capire con il nostro caloroso lungo applauso ed una “standing ovation” quanto avessimo apprezzato il concerto e, subito dopo, abbiamo scoperto che, dietro questi artisti che ci intimorivano un po’ per la loro eccezionale bravura, c’erano delle persone veramente molto simpatiche che hanno risposto con grande piacere a tutte le nostre domande e alle nostre curiosità.

Sentiamo di fare i complimenti ai solisti aquilani, così bravi a suonare ma allo stesso tempo così bravi ad ascoltare noi alunni.

Per il gran finale alcuni nostri compagni, i “violini” della nostra “Orchestra Corrado Melone”, guidati e diretti dall’insegnante Patricia Vargas e dal prof. Sergio Cozzi, si sono uniti sul palco con “I Solisti Aquilani” e insieme hanno suonato un blues per tutti noi: è stato bellissimo.

Credo che per i nostri compagni, che hanno avuto l’onore di suonare insieme dei “Solisti Aquilani”, sia stata un’esperienza unica e certamente sarà indimenticabile!

Desideriamo esprimere i nostri complimenti a “I Solisti Aquilani” perché sono musicisti che fanno emozionare tutti coloro che hanno l’opportunità di assistere ai loro concerti.

Grazie a loro abbiamo capito che la musica di Antonio Vivaldi non è poi così tanto pesante come talvolta siamo portati a credere noi adolescenti!

Non tutte le classi hanno potuto avere il privilegio di entrare nella sala troppo piccola per accoglierci tutti e noi siamo stati dei fortunati ad essere stati scelti, e ci dispiace veramente per gli altri nostri compagni che non sono stati in sala con noi a vivere questa emozione.

Fortunatamente i musicisti hanno concesso eccezionalmente di poter fare una diretta Facebook del concerto che ha permesso alle classi rimaste nelle aule di poter assistere comunque all’incredibile evento anche se ovviamente credo che l’impressione sia stata molto inferiore a quella provata da noi che eravamo in sala. In sala si avvertiva tanta passione, una passione che traspariva da ogni nota.

Abbiamo sentito sulla pelle ciò che stavano suonando, quello che il grande compositore e i musicisti volevano comunicare e abbiamo viaggiato attraverso le quattro stagioni, respirando aria nuova.

Alcuni di noi hanno amato soprattutto l’atmosfera drammatica dell’inverno e quella più giocosa dell’estate.

Ad essere sinceri, quando la professoressa ci parlò della opportunità offertaci di poter assistere al concerto di Vivaldi, alcuni di noi avevano pensato a qualcosa di noioso che non ci avrebbe coinvolto e affascinato molto; siamo ragazzi del 2019, abituati ad ascoltare solo musica rumorosa, chiassosa, fatta a volte solo di tante parole e a volte persino urlate troppo velocemente e con poca melodia …

Quanto ci sbagliavamo!!! Ci siamo dovuti ricredere: questo concerto ci ha davvero emozionati e vorremmo ancora riascoltarlo o ascoltare altro ancora che purtroppo ci viene nascosto.

Prima di questo concerto, alcuni di noi non avevano mai ascoltato musica così armoniosa, intensa, coinvolgente, rilassante e, allo stesso tempo, forte e potente; tutto risuonava piacevolmente nella testa…

Anche alla fine del concerto, quella musica continuava a risuonare dentro e per molti di noi ragazzi è stata la “sigla” dell’intera giornata.

Alcuni compagni che ora sono alle superiori ci hanno raccontato che, fino a qualche anno fa, il professor Cozzi organizzava dei concerti di musica classica per la scuola, ma lo spazio che prima veniva utilizzato, più grande e migliore della sala polifunzionale, non ci è stato più concesso e questo ci dispiace perché abbiamo potuto vedere ed ascoltare direttamente cosa stiamo perdendo.

La nostra gratitudine è enorme anche perché “I Solisti Aquilani” hanno offerto gratuitamente il loro prezioso tempo e la loro professionalità per noi studenti, facendoci un grande dono.

Noi non perdiamo la speranza che in futuro i nostri amici “Solisti Aquilani” (ormai possiamo definirli “amici” perché solo dagli amici si ricevono doni simili alle emozioni che ci hanno regalato) possano tornare nella nostra scuola e offrirci ancora altre emozioni, altrettanto incredibili come queste, mai vissute prima.

Ringraziamo molto i professori e le professoresse che ci hanno consentito di provare questa bellissima ed indimenticabile esperienza e soprattutto il Dirigente Scolastico prof. Riccardo Agresti, che ha reso tutto ciò possibile.

Cosa è rimasto dopo questo concerto? Un senso pieno di “bellezza”, una sincera riconoscenza, nei confronti di questi musicisti che ci hanno saputo accogliere e trascinare nel potente mondo della musica.

Giordano Gesmundo, Benedetta Gulli, Lorenzo Manfré, Susanna Simoncini e Lorenzo Tesini – classe 1M

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