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Goletta Verde: due foci di Cerveteri e Ladispoli tra le maglie nere del Lazio

Ad essere attenzionati sono il Fiume Zambra a Cerveteri e il Rio Vaccina a Ladispoli: scarichi e mancato controllo le cause principali

Goletta Verde: due foci di Cerveteri e Ladispoli tra le maglie nere del Lazio –

Goletta Verde e Goletta dei Laghi hanno pubblicato il bilancio annuale dello stato di salute delle acque italiane lungo le coste e in riva ai laghi, tutte mete generalmente di turismo e balneazione.

Quest’anno su 263 campioni prelevati lungo le coste marine dai volontari di Goletta verde, 22 punti sono stati giudicati inquinati mentre ben 70 punti sono risultati fortemente inquinati.

Lo stato del Lazio

Tra le località marittime del Lazio, per i volontari sono preoccupanti le situazioni di sei località, di cui ben quattro in provincia di Roma.

Oltre alla foce del canale Crocetta di Pomezia e quella del Fosso Grande di Ardea, balzano agli occhi i nomi dello Zambra a Cerveteri e del Rio Vaccina di Ladispoli.

Sempre nel Lazio la foce del Marta a Tarquinia, in provincia di Viterbo e del Rio Santacroce a Formia, in provincia di Latina.

Anche i laghi non sono immuni dalla maglia nera: la situazione più preoccupante sul lago di Bolsena, dove ad essere posto sotto attenzione è la foce del torrente nei pressi del parco giochi a Montefiascone.

Le cause individuate da Goletta Verde, valide anche per Cerveteri e Ladispoli

Goletta Verde ha sottolineato che la causa principale dell’inquinamento delle acque è derivante ancora dagli scarichi, ma una annotazione particolare viene rivolta all’assenza anche dei controlli.

Su 131 foci campionate ben 76 sono risultate oltre i limiti di legge e nella relazione conclusiva si legge come questo sia la “dimostrazione di come le foci siano i punti critici che portano inquinamento a mare”.

La causa è ritrovata nelle “note criticità depurative del nostro Paese”.

Per Goletta Verde, dunque, sono questi i punti maggiormente da attenzionare da parte delle istituzioni competenti, eppure sono molte le aree lungo la costa che non vengono controllate dalle autorità di riferimento.

I controlli si concentrano prevalentemente sulle aree adibite alla balneazione, abbandonando al caso tratti di costa antistanti le foci dove viene dato per scontato che l’inquinamento sia presente.

Dei 263 campioni eseguiti da Goletta verde ben 120 hanno riguardato aree non controllate dalle autorità competenti.

Claudio Lippi

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