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Cultura

Gioele Sasso e la sua Biblioteca di Alessandria: “Studiare la storia è grandissima fonte di divertimento e di curiosità”

Intervista ad uno dei riferimenti sul web in tema di studio del passato: “Una passione che nasce da giovanissimo ed alla quale voglio dare sempre maggiore spazio”

Gioele Sasso e la sua Biblioteca di Alessandria: “Studiare la storia è grandissima fonte di divertimento e di curiosità” –

Gioele Sasso e la sua Biblioteca di Alessandria: “Studiare la storia è grandissima fonte di divertimento e di curiosità”

Ha cominciato a mettere sul social network video della durata di un quarto d’ora, le cosiddette “Pillole di storia”, oggi è uno dei riferimenti divulgativi sul web in tema di studio del passato. È il caso di Gioele Sasso, 37 anni, medico astigiano trapiantato a Torino, per un periodo noto anche con il soprannome di “heikudo”, che con il suo canale Youtube “La Biblioteca di Alessandria”, nato il 24 maggio 2007, è arrivato a totalizzare fino a questo momento oltre 15.166.500 visualizzazioni, spiegando le ragioni di questo impegno con la frase posta in alto alla piattaforma multimediale recante la frase “Perché la Storia del mondo la fuori è piena di avvenimenti e storie fantastiche. Storie incredibili che nessuno scrittore o nessun regista avrà mai la fantasia di mettere nelle loro opere”. Risultati incredibili, frutto del talento e della capacità di saper narrare quei fatti che spiegano come il mondo ha poi assunto la fisionomia che tutti conoscono nei tempi odierni, che spingono chi scrivere a contattare telefonicamente Gioele Sasso per una breve intervista attraverso cui conoscere meglio la realtà della sua attività.

Caro Gioele, nel ringraziarti per lo spazio concesso, ti chiediamo innanzitutto come nasce la tua passione per la storia?

Nasce da giovanissimo, sono sempre stato un avido lettore. Alle elementari con i classici manuali di storia, su cui si studiava, ho scoperto che c’era molto di più da scoprire rispetto a quello che già sapevo. Studiando i dinosauri, per citare un semplice esempio, sono venuto a conoscenza della loro presenza sul mondo intero.  

E come è nata poi l’idea di creare il canale You Tube “La Biblioteca di Alessandria”?

Il canale, come giustamente detto in apertura, esiste teoricamente dal 2007 ma in realtà non è mai stato attivo. Era un canale privato che utilizzavo per esigenze personali. 4 anni fa decido per puro caso di raccontare episodi storici. Molto rapidamente la cosa è iniziata a piacere e progressivamente è cresciuto fino a diventare la piattaforma così come la conosciamo oggi.

Quale il video di maggior successo presente sul canale?

Dal punto di vista prettamente dei numeri è un video che ho fatto qualche mese fa dedicato alla storia ucraina. Ovviamente con lo scoppio della guerra tale ha ottenuto molte visualizzazioni. Però ci sono molti lavori dedicati alla storia italiana che sono stati visti da tantissime persone.

La “La Biblioteca di Alessandria” è la sola tua attività in materia di storia?

Sostanzialmente si, nel senso che ho dei canali social che però sono satelliti rispetto alla mia attività principale. A questi sono da aggiungere una serie di podcast di audio del canale You Tube. Dopo il Covid ho iniziato a fare qualcosa di persona. Tra una settimana sarò a Gorizia al Festival della Storia, mi piace moltissimo parlare davanti ad un pubblico.

Più in generale a che livello si pone oggi la volontà di conoscere il passato?

Devo essere sincero, molto mediato. Nel senso che mi rendo conto che molte persone si approcciano ai miei video non tanto per scoprire qualcosa di nuovo quanto perché vogliono vedere ciò che dico in rapporto al loro pensiero. Molti di questi devono poi ammettere in effetti che quello che racconto è super partes, molti altri invece arrivano perché incuriositi e stimolati dalla volontà di conoscere cose nuove.

Perché è fondamentale studiare la storia?

Chi dice che studiare la storia serve a immaginare il futuro secondo me afferma una cosa non vera. Il futuro è talmente influenzato da tantissime variabili che è impossibile capire quello che succederà. Però la storia è importante per capire il presente. È impossibile capire il presente se non si conosce la storia, e soprattutto è lì che si può cadere nella propaganda poiché si può essere preda di chiunque dica qualcosa in quanto non si hanno gli argomenti per controbattere. Se non si conosce la storia dei rapporti tra l’Ucraina e la Russia degli ultimi 100 anni è difficile capire le case della guerra attuale, se vogliamo citare un esempio di grande attualità.

Studiando quel passato che giustifica il presente, cosa ti aspetti per il futuro?

È una domanda difficilissima perché la storia dimostra che si può provare ad immaginare qualunque futuro sia logico, ma poi basta veramente una scheggia impazzita per cambiare tutto. A me piace immaginare un futuro in cui veramente ad un certo punto il progresso tecnologico ci permetterà di migliorare come umanità. Non ne sono però così sicuro, a dire la verità, il modo in cui abbiamo affrontato molte delle ultime crisi, separandoci piuttosto che unendoci, non mi pone nelle condizioni di sperare che le cose siano così facili.

E più ancora cosa pensi della guerra tra Russia e Ucraina?

In generale tutto il male possibile. Chi studia storia è abituato a vedere le guerre non come la soluzione di un problema ma semplicemente il modo per crearne altrui. Credo sia una guerra su cui è importante avere delle conoscenze di base, come già accennato nella precedente risposta, perché in questo momento c’è un grosso lavoro di propaganda sia in un senso che nell’altro. Detto questo, trovo che le cause del conflitto che la Russia adduce per aver dichiarato la guerra, riguardanti il passato, siano del tutto secondarie rispetto alle reali ragioni che sono di potenza.

Progetti futuri?

Cercare di avere più tempo da dedicare a questa seconda attività. Essendo io un medico non è cosa facile ma sto cercando di ritagliare più spazio a tale impegno. Mi sta piacendo sempre di più e credo di volergli dare maggiore attenzione. A breve è prevista l’uscita di una serie su Napoleone, che mi sempre molto affascinato, e in generale cercare di concentrarmi ancor di più su quello che c’è fuori dall’Italia e dall’Europa per la presenza molte informazioni utili, se non addirittura fondamentali, ma ai più ancora sconosciute.

Caro Gioele, nel ringraziarti di nuovo per l’intervista, ti chiediamo in conclusione a chi vorresti dedicare tutto il tuo lavoro dedicato a questo trascorso?

Lo vorrei dedicare a tutte quelle persone che come me sono appassionate di storia e che non fanno lo storico di professione. Il tempo che loro dedicano alla storia è veramente il tempo della passione e nient’altro. Invece di vedere un film sono persone che magari si dedicano ad approfondire momenti storici, perché alla fine tutti noi ci rendiamo conto che per quanto possa essere bella la trama di un film, di una serie tv, la storia dell’uomo è riuscita a calare delle trame ancora più incredibili. Studiare la storia, oltre che capire il presente come detto, è una grandissima fonte di divertimento e di curiosità.

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