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Gianni Moscherini: “La vicenda di Ostilia è all’origine della politica malata che c’è a Cerveteri”

Lunga intervista al consigliere comunale: “Al ballottaggio voti per noi scomparsi. E’ evidente ci siano stati dei giochini”

Gianni Moscherini: “La vicenda di Ostilia è all’origine della politica malata che c’è a Cerveteri” – di Giovanni Zucconi

Per la maggior parte dei Cerveterani, Gianni Moscherini è considerato una meteora. Catapultato dalla Politica cerveterana in occasione delle Amministrative del 2022, per guidare il fronte del centrodestra, è stato protagonista di una delle competizioni elettorali più strane e controverse che io ricordi. Poi, per carattere o forse altro, non dico che sia scomparso dai radar, ma poco ci manca.

Non voglio dilungarmi sulle vicende di quei mesi. Già raccontate è spiegate dalle diverse posizioni. Ma neanche le ignoreremo. Quello che proverò a fare è raccontare il personaggio Moscherini. E di capire come un promettente seminarista possa essere stato prestato alla Politica.

Moscherini ha avuto la pazienza di parlare con me per più di due ore e mezzo. E quindi più che un articolo potrei scrivere una sua mezza biografia. Ma lo spazio è tiranno, e quindi andremo per estrema sintesi.

Politicamente, forse neanche tanto inaspettatamente, si definisce un socialista craxiano, non pentito. Ma nell’animo è fondamentalmente un cristiano cattolico. E poteva esserlo, materialmente, ancora di più, se le vicissitudini della vita non lo avessero costretto ad abbandonare il suo progetto di diventare un sacerdote. Scappato di casa a nove anni per entrare in seminario, si fa subito notare, e partecipa, unico non ancora sacerdote, allo svolgimento del congresso internazionale della Congregazione di appartenenza. In quell’occasione, in un suo intervento, presentò la proposta che si traduceva nella necessità che anche le donne partecipassero all’erogazione dei Sacramenti. Il risultato è che viene “invitato” a continuare il percorso da seminarista in una missione in Africa. Anche lì si fa notare ed entra nelle grazie di un importante cardinale. Ma la morte di tutti e due i genitori lo costringe, nonostante le pressioni e le offerte di una possibile carriera diplomatica da parte del cardinale, ad abbandonare il seminario e di occuparsi della sorella più piccola. Fa diversi lavori, fino a diventare il direttore del personale di un’importante compagnia di navigazione.

Lì, da direttore del personale, organizza uno sciopero dei lavoratori della sua azienda, e gli fa ottenere sostanziosi benefici. In altre parole, come direttore del personale ha firmato l’accordo con i lavoratori che lui stesso aveva organizzato per fare uno sciopero per ottenere quello che prevedeva l’accordo. E il bello è che non fu neanche licenziato… Naturalmente la storia di Moscherini continua ancora. E ha raggiunto altri importanti traguardi personali, lavorativi e politici. Ma credo che quanto raccontato sia sufficiente almeno per delineare il personaggio e la sua peculiarità. Passiamo quindi all’intervista vera e propria. Un’intervista piena di omissis e di benevoli eufemismi, ma non per questo meno significativa e parlante…

È opinione diffusa a Cerveteri, che una vittoria certa della Belardinelli è stata messa in discussione dalla sua entrata in campo nelle amministrative del 2022. In particolare, le contestano di non essere stato sufficientemente preparato da chi l’ha presentato

“No. Io ero preparato invece. Le racconto. Mi chiesero un appuntamento alcuni noti personaggi politici di Cerveteri, e mi proposero di candidarmi per il centrodestra contro la Gubetti. Mi dissero che, come Sindaco, avevano bisogno di un manager pubblico come me per risollevare le sorti del paese distrutto da anni di governo di centrosinistra.”

Ma lei conosceva bene Cerveteri?

Gianni Moscherini: "La vicenda di Ostilia è all'origine della politica malata che c'è a Cerveteri"
Gianni Moscherini: “La vicenda di Ostilia è all’origine della politica malata che c’è a Cerveteri”

“No. Ma lo dissi subito. Non mi ci ero mai fermato neanche a prendere un caffè. Ma insistettero tanto. Mi consideravano il Sindaco giusto per far rinascere Cerveteri. E allora proposi un compromesso. Io mi prendo una settimana per decidere, e voi mi accompagnate per conoscere il paese.”

È sicuramente una mia opinione personale, ma dopo che mi ha raccontato la sua storia, soprattutto la sua esperienza a Tarquinia, mi sembra strano che non sia scappato di corsa

“Ha ragione. La mia esperienza, adesso come allora, non mi permette di giudicare positivamente la classe politica locale della fascia marittima a nord di Roma. Ma ho comunque chiesto che mi accompagnassero, per tutta l’intera settimana, a conoscere il territorio. Per rendermi conto personalmente di quello su cui bisognava lavorare. Se mi si fosse accesa una lampadina, avrei accettata la candidatura.”

Gianni Moscherini: “La vicenda di Ostilia è all’origine della politica malata che c’è a Cerveteri”

E le si è accesa?

“Mi si è acceso un intero lampadario. Stimolato da quello che avevo visto, mi erano venuti in mente progetti meravigliosi. Che sono quelli che ho messo nel programma. Così è nata la mia candidatura. Che erano di centrodestra me lo hanno detto loro. Sono stato bravo perché ho messo insieme i renziani, ex dem ma comunisti da una vita, insieme a quelli che sono sempre stati di destra. Li ho affascinati con il mio programma.”

Si è spiegato poi perché ha perso?

“Purtroppo, la legge elettorale è sbagliata. Nel ballottaggio non tiene conto del risultato del primo turno. E questo non è un ballottaggio. Tu non mi puoi cancellare per legge i voti che io ho preso al primo turno. Ognuno riparte da zero. Ma per questo parte anche il mercato dei voti. L’aveva detto anche la Gubetti al comizio della vittoria che dopo il primo turno la Matematica era contro di lei. Eppure ha vinto. È una legge elettorale sbagliata. Bisognerebbe tener conto dei voti presi al primo turno.”

La Belardinelli non ha dato colpe al sistema elettorale. Per spiegare l’inspiegabile, ha ipotizzato un qualche accordo per spartirsi i Comuni del territorio tra le varie aree politiche

“Non credo a questa cosa. Ma che ci sia stato qualcosa di strano lo dico anche io. Troppi voti sono mancati al secondo turno alla mia coalizione. Che cosa è successo? Voti che sono magicamente ricomparsi, dopo pochi mesi, alle elezioni politiche. È evidente che si sono stati dei giochini. Ripeto, anche la Gubetti ha detto che per lei era impossibile vincere dopo i voti che il centrodestra aveva preso al primo turno.”

Ma visto che accusa la legge elettorale sul ballottaggio, non vi sarebbe convenuto apparentarvi subito al primo turno?

“E’ quello che dico da sempre io. Perché l’apparentamento non è stato fatto al primo turno? Ma le dirò di più. Per me è stato un errore fare l’apparentamento con la Belardinelli.”

Come direbbe la Gubetti, l’avete fatto per la Matematica

“La matematica mi avrebbe fatto vincere. Per questo pensavo fosse utile fare l’apparentamento. Ma mi sono accorto dell’errore già alla prima votazione nel Consiglio. Quando è stato eletto il presidente del consiglio comunale. Il gruppo della Belardinelli non ha votato contro come abbiamo fatto noi, ma ha votato a favore.”

Sta dicendo che a Cerveteri ci sono due mezze opposizioni?

“Dico che c’è una sola opposizione. La nostra. Anche se non mi posso fidare allo stesso modo di tutti.”

Non pensa, con il senno di poi, che con la sua candidatura si è infilato in un vespaio politico, storico cerveterano, che probabilmente non si aspettava?

“Probabilmente è così. Come le dicevo prima, non ho mai giudicato positivamente la classe politica della fascia marittima a nord di Roma. Sono dell’idea che una delle zavorre che impediscono a Cerveteri di decollare, sia proprio la sua classe politica.”

Ma tutti questi giochini, come li ha chiamati lei, che fine politico avevano?

“Nessun fine politico. Stiamo parlando di interessi personali.”

Detto tutto questo, ripeterebbe la sua esperienza a Cerveteri? Si ricandiderebbe?

“Assolutamente no.”

Ma continuerà fino all’ultimo a esercitare il suo ruolo nel consiglio Comunale?

“Assolutamente sì. Mi sono prefisso un obiettivo. Voglio chiarire fino in fondo, e definitivamente, la vicenda dell’Ostilia. Voglio fare istituire una commissione d’inchiesta interna. Io sento dire in giro che ci sono consiglieri che vorrebbero che io me ne andassi dal consiglio comunale di Cerveteri. Ma io devo chiarire tutta la vicenda di Ostilia, perché credo che sia all’origine della politica malata che c’è a Cerveteri”

Perché ho l’impressione che lei non appaia come leader dell’opposizione? Sembra quasi che lei sia sparito dai radar

“Perché c’è chi non vuole farmi apparire come leader.”

Un’ultima domanda. Chi vede come prossimo sindaco a Cerveteri?

“Per me Franco Caucci. Ha la stoffa per farlo.”

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