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Fondi regionali in ritardo per i fratellini di Valcanneto, genitori preoccupati





La famiglia di Marco e Francesco, i due bambini di Cerveteri affetti dalla malattia di Batten, percepisce un contributo di circa 1600 euro al mese, ad oggi in ritardo. L’assessore Cennerilli rassicura: “A breve sarà saldato il trimestre relativo ad aprile, maggio e giugno”

Fondi regionali in ritardo per i fratellini di Valcanneto, genitori preoccupati –

Il contributo regionale per il sostegno alla famiglia è fermo a marzo e la famiglia è preoccupata del ritardo. Protagonisti della vicenda sono i due fratellini di Valcanneto, Marco e Francesco Camerini. I due bambini sono purtroppo affetti dalla malattia di Batten.

Una vicenda la loro che ha innescato una catena di solidarietà che si è estesa a tutto il litorale nord, dove da tempo sono in corso iniziative di solidarietà per raccogliere i fondi necessari a permettere alla famiglia Camerini di volare a Dallas dove i bimbi saranno sottoposti a delle cure sperimentali.

A preoccupare però ora è il ritardo nell’arrivo dei contributi regionali. La famiglia ha, infatti, partecipato a uno dei bandi regionali per l’assistenza ai diversamente abili, garantendosi così un contributo di 800 euro a bimbo.

L’ultimo contributo elargito, però, è fermo a marzo.

Un ritardo che preoccupa soprattutto perché le cure e l’assistenza dei bambini è costosa e certamente da sola i genitori non ce la fanno.

Preoccupazione che arriva dopo quel “ci sono delle verifiche da fare” che i genitori si sarebbero sentiti rispondere alla richiesta di delucidazioni in merito.

Ma a rassicurare sui tempi è l’assessore alle Politiche Sociali Francesca Cennerilli.

“La Regione – spiega – gira il contributo al Comune che a sua volta lo cede all’utente”.

Fondi regionali in ritardo
Fondi regionali in ritardo, l’assessore Cennerilli fa chiarezza

“L’utente, però, prima di ottenere il contributo deve dimostrare, tramite la consegna di “ricevute” di aver speso quei soldi per le cure e l’assistenza del caso. Dopodiché gli assistenti sociali si preoccupano di stilare una relazione da inviare alla Regione dove si certifica la continuità dell’assistenza e del servizio”.

Una questione di tempistiche dunque secondo l’amministrazione.

“Per svolgere tutto l’iter burocratico a garantire una continuità assistenziale – prosegue l’assessore del comune etrusco – a chi ne ha fatto richiesta, ci vuole tempo. Da qui il pagamento del contributo trimestralmente. A breve sarà consegnato il contributo relativo ai mesi di aprile, maggio e giugno”.

“Dopodiché – conclude – si procederà al pagamento del trimestre successivo. Nessuna “dimenticanza” dunque né da parte della Regione Lazio, né da parte dell’amministrazione comunale”.