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Flavia Servizi, taglio degli stipendi per tappare il buco nero? Ciampa: “E’ inaccettabile, solidarietà ai lavoratori”. Insieme per Ladispoli alza la voce

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L’azienda, da fiore all’occhiello a colabrodo, pubblica il piano industriale

Flavia Servizi, taglio degli stipendi per tappare il buco nero? Ciampa: “E’ inaccettabile, solidarietà ai lavoratori”. Insieme per Ladispoli alza la voce –

Con determinazione dell’amministratore Unico, la Flavia Servizi nel clou del caldo estivo, ha approvato il Progetto di “Piano Industriale 2020-2022 contenente le linee programmatiche di risanamento”, ammettendo così lo stato di deficit frutto della gestione degli ultimi due anni.

I dati a supporto del Piano Industriale 2020-2022 sono stati predisposti infatti comparando la riduzione dei ricavi proprio nel 2019-2020, sottolineando la necessità di un nuovo piano strategico, in relazione ad un’analisi economica e finanziaria da parte di un professionista esterno.

A questo punto dovrebbe essere convocata l’assemblea dei soci e interpellate le parti sociali circa eventuali tagli, ma di fatto, prima che la cura faccia effetto, si apprende che la forma più evidente di risparmio consisterebbe nel recupero di somme derivanti da una bella “smazzata” del costo ore lavorative dei dipendenti, che darebbero, secondo le prime proiezioni, un risparmio annuale di circa 130.000 euro.

Le voci di tale ipotesi dell’amministrazione del Sindaco Grando, cioè di falcidiare gli stipendi per i dipendenti della Flavia Servizi diviene quindi, a Palazzo Falcone, sempre più insistente. 

Lo fa notare, tra le forze politiche in consiglio comunale, il gruppo “INSIEME PER LADISPOLI” che in una nota diffusa dal consigliere comunale Fabio Ciampa afferma: “Partire dai tagli ai dipendenti per risanare un’azienda, ci restituisce un quadro a tinte fosche della vita amministrativa di Ladispoli negli ultimi tempi: nonostante l’incertezza sulle modalità del passaggio ad ACEA -ATO2, sul quale abbiamo espresso in ogni sede la nostra contrarietà, i dipendenti della Flavia, del comparto non solo idrico ma anche trasporti e farmacie, non hanno mai fatto venire meno il loro impegno per garantire alla città un servizio efficiente e tempestivo, ora che devono essere garantiti ognuno deve fare la sua parte”.

“Indipendentemente dalla maggioranza che governa, Flavia Servizi deve restare un patrimonio importante per Ladispoli, e come tale andrebbe tutelato. Serve più attenzione anche da parte dell’amministrazione oltre che del direttivo aziendale”.

“L’eventualità di tagliare dallo stipendio degli operai per recuperare i soldi persi, non ci sembra un grande segno di gratitudine per chi ha lavorato dall’alba al tramonto per risolvere numerosi guasti, ad esempio, o per i dipendenti delle farmacie rimaste aperte in piena emergenza covid. Tutto questo mi sembra surreale”.

“Noi siamo sempre più convinti che le aziende del territorio, come la Flavia Servizi, vadano tutelate, perché conoscono tutti i problemi della città, perché amano Ladispoli e soprattutto perché sono rapide nella risoluzione dei problemi a differenza di altri comuni vicini come Cerveteri, dove con la gestione Acea i disagi sono sempre più pesanti ed all’ordine del giorno”.

“Forse una migliore gestione amministrativa della Flavia Servizi, darebbe una prospettiva di futuro migliore, per non continuare a registrare le continue perdite maturate, proprio recentemente, passando da una situazione di attivo con l’amministrazione Paliotta, a una situazione di deficit strutturale, a quanto si apprende, molto pesante. Si è parlato di un debito accumulato durante questa amministrazione, vicino ai 500.000 euro, più o meno la stessa cifra dell’intero capitale sociale della Flavia Servizi; dovremmo ora interrogarci, a fronte del taglio degli stipendi, se le perdite potranno essere coperte dal capitale sociale stesso dell’azienda o se si chiederanno sacrifici solo ai dipendenti”.

“La Flavia era e deve restare un fiore all’occhiello, cercheremo di capire meglio anche il perchè qualcuno della stessa maggioranza sostiene che è diventato un “colabrodo” negli ultimi due anni”.

“Prima di tagliare gli stipendi, un’amministrazione pubblica attenta dovrebbe, secondo noi di Insieme per Ladispoli, pensare a come non lasciare che il servizio idrico vada in perdita, a come far generare utile alle farmacie comunali con un piano di investimento in comunicazione rivolto ai cittadini, e soprattutto si dovrebbe pensare a come abbattere le spese per consulenze non necessarie”.

“Anche il trasporto scolastico dovrebbe essere gestito tenendo conto dei crediti da incassare e delle ottimizzazioni possibili nel servizio. Leggeremo con attenzione il piano industriale”.

“I lavoratori stessi, in un quadro di crisi così marcata, ci confessano di essere molto preoccupati perché percepiscono uno stato di persistente precarietà e vorrebbero essere interpellati. E’ a loro che va il nostro sostegno e solidarietà”.

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