Notizie

“Fiumicino, nel 2017 Montino promise la chiusura del ciclo dei rifiuti… che fine ha fatto?”





Il capogruppo di Crescere Insieme Roberto Severini incalza il sindaco di Fiumicino

“Fiumicino, nel 2017 Montino promise la chiusura del ciclo dei rifiuti… che fine ha fatto?” –

Riceviamo e pubblichiamo –

“In questi giorni il dibattito sul ciclo dei rifiuti, in particolare sull’opportunità di utilizzare il territorio di Fiumicino o zone limitrofe come terminale dei rifiuti della Capitale, ha visto il sindaco Montino e la sua Giunta schierarsi contro l’opportunità di discariche o impianti di rifiuti a Tragliatella o Monte Carnevale.

Il sistema del ciclo dei rifiuti gestito in perenne emergenza e senza programmazione, genera decisioni frettolose e incaute, spesso definendo idonei siti che non lo sono affatto, o costringendo intere popolazioni a subire atti amministrativi sbagliati e pericolosi

Visto ciò che accade, non possono non ricordare come nei primi mesi del 2017 il Consiglio comunale di Fiumicino approvò, con i voti della maggioranza, un ordine del giorno che conferiva mandato al sindaco Montino di provvedere alla redazione di un documento di indirizzo politico finalizzato alla chiusura del ciclo dei rifiuti; l’idea era quella di realizzare un impianto di compostaggio aerobico per il trattamento dell’organico e del verde, nonché una piattaforma di valorizzazione del multimateriale.

Lo tesso Montino affermò in pompa magna, seguito dall’allora presidente di Commissione Chiodi, di dare seguito a questo indirizzo politico con tutti gli atti necessari.

Non solo, ma per questo obiettivo fu inserita un’apposita posta in Bilancio.

Ho presentato un’interrogazione per sapere a che punto sia il processo di realizzazione di tale impianto, quale sia l’area individuata, quale sia il tipo di impianto definitivamente scelto, che fine abbiano fatto i soldi investiti circa 3 anni fa e, infine, quale sia oggi l’indirizzo politico relativo alla questione rifiuti”.

Firmato: Roberto Severini, capogruppo Crescere Insieme