“La nostra economia in concomitanza di queste ricorrenze ne risente enormemente. Si sposti in luoghi per noi meno svantaggiosi”
Riceviamo e pubblichiamo:
“Ancora una volta viene messo a dura prova il settore del commercio nella parte alta del nostro paese in occasione della festa dei saperi e dei sapori prevista per questo fine settimana. Nessuno di noi vuole cancellare sagre, feste o rievocazioni, anzi siamo tutti ben felici di suggellare le nostre tradizioni, però è importante che questi eventi siano svolti senza penalizzare alcuni commercianti del luogo soprattutto tutte quelle attività site in Piazza San Pietro e dintorni”.
“Limitando totalmente o anche parzialmente la viabilità per accedere alla piazzetta, la nostra economia in concomitanza con ognuna di queste iniziative ne risente enormemente riducendo notevolmente gli incassi costringendoci a dover chiudere anticipatamente i nostri negozi rispetto all’orario di apertura o persino a non aprirli per evitare che le spese superino gli introiti”.
“Chiediamo pertanto formalmente ed ufficialmente di dislocare qualsivoglia manifestazione in luoghi meno svantaggiosi per noi perché continuare a collocare fiere o mercatini in Piazza Aldo Moro significa danneggiare i commercianti di San Pietro sacrificando gli stessi clienti che non riescono a raggiungerci comodamente rinunciando a venire!”.
“Riteniamo quindi che almeno le feste di entità minore rispetto alla Sagra dell’Uva possano essere situate in Piazza Santa Maria o in Piazza Risorgimento. Confidiamo ancora una volta nel buon senso di questa Amministrazione Comunale e degli organizzatori ad avere un occhio di riguardo per chi come noi è già punito dalla conformazione logistica naturale del paese”.
Commercianti Piazza San Pietro e vie limitrofe









