L’intervista ad una dei proprietari dell’adiacente stabilimento Ezio alla Torretta
Falò e atti vandalici sulla spiaggia davanti l’area protetta della Palude di Torre Flavia – di Giovanni Zucconi

Da qualsiasi parte la si voglia vedere, si è trattato di un episodio gravissimo. Che va oltre il giustificato desidero da parte dei giovani di passare una notte sulla spiaggia accanto ad un falò. Si è trattato di un vero e proprio atto vandalico, portato avanti con arroganza, e con aspetti di violenza verbale e fisica.
Ma raccontiamo i fatti. Nella notte tra mercoledì e giovedì, un gruppo di ragazzi ha acceso almeno cinque falò sulla spiaggia di fronte l’area protetta della Riserva Naturale di Torre Flavia. Un’area interdetta a questo tipo di manifestazioni. Ma non si sono limitati solo a questo. Hanno anche divelto staccionate per alimentare i falò, e sono entrati all’interno dello stabilimento di Ezio alla Torretta. Dove si sono portati via diversi lettini per usarli nel loro bivacco.
E quando sono stati redarguiti dai proprietari dello stabilimento, hanno anche manifestato un atteggiamento aggressivo e minaccioso. Tanto è vero che nessuno, per il timore di essere coinvolto in azione violente, è riuscito a fare almeno una foto dell’accaduto. Proprio per questo non abbiamo nessuna foto da allegare a questo articolo, se non foto di repertorio.

Credo che quanto raccontato sia sufficiente per descrivere la gravità di quello che è successo in una delle nostre spiagge. E speriamo che si tratti di un caso isolato, e che sarà prontamente stroncato e punito dalle nostre Autorità. Per conoscere meglio cosa sia effettivamente successo l’altra notte, abbiamo intervistato Sabrina, una dei proprietari dello stabilimento Ezio alla Torretta, e testimone diretta dei fatti.
Signora Sabrina, ci può raccontare cosa è accaduto la scorsa notte sulla spiaggia adiacente alla Palude di Torre Flavia? Si è parlato di falò accesi
“Certamente. Il primo episodio non è avvenuto la notte scorsa, ma quella precedente. I ragazzi avevano acceso un falò molto vicino alla recinzione che delimita la spiaggia della zona protetta. Quella proprio in direzione di Torre Flavia. Che sappiamo essere un monumento naturale protetto. È stato complicato mantenere la situazione sotto controllo perché i ragazzi erano sicuri che nessuno li vedesse. Quando gli abbiamo chiesto di allontanarsi, sono stati molto aggressivi. Si trattava di un piccolo gruppo, circa una decina di ragazzi.”
Erano minorenni o adulti?
“Sicuramente minorenni. Credo che l’età fosse tra i 15 e i 17 anni. Lo deduco perché giravano tutti con il motorino e rispondevano in modo provocatorio dicendo cose tipo: “Mettimi pure le mani addosso così ti denuncio“. Insomma, era evidente fossero molto giovani.”
Cosa è successo invece nella notte successiva?
“La notte successiva la situazione è peggiorata notevolmente. Sono arrivati intorno alle 23:30 e sono andati via soltanto alle 6:30 della mattina seguente. Stavolta non era un solo falò, ma almeno quattro o cinque. Con una partecipazione molto più ampia: direi circa una cinquantina o sessantina di ragazzi. Questi sono anche entrati all’interno dello stabilimento. Hanno preso e portato via diversi lettini. Li hanno portati fuori per usarli. E anche in questo caso si sono mostrati estremamente minacciosi e aggressivi. Era impossibile fare delle foto o cercare di fermarli senza correre dei rischi.”
Quindi hanno invaso proprio la vostra struttura?
“Esatto, abbiamo tentato di riprenderli, ma loro continuavano a spostarsi. C’erano falò anche dal lato opposto, vicino all’area di Renzi. Il problema è che, se continuano così e siamo soltanto all’inizio di agosto, temo per quello che potrebbe accadere nelle prossime serate. Specialmente con la notte di San Lorenzo, il 14 e il 15 agosto.
Mi hanno assicurato che per le date del 14 e del 15 sia le guardie zoofile, sia la Capitaneria di porto hanno già organizzato delle pattuglie notturne. Speriamo che bastino.”

Avete avuto supporto dalle autorità in queste sere?
“Purtroppo no, in queste sere non c’era nessuno. La sera del primo episodio ho chiamato subito i vigili urbani e ho avvisato le guardie zoofile, trattandosi della loro area. Però i vigili mi hanno detto che loro non c’entravano niente. Questa mattina invece ho chiamato direttamente la Capitaneria di porto per segnalare l’accaduto.
Stamattina sono stati testimoni anche i ragazzi del Comune di Cerveteri che puliscono la spiaggia. Hanno visto questo grande gruppo di persone, e si sono potuti occupare di pulire l’area solo dopo circa un’ora e mezza dall’inizio dei loro lavori. Hanno anche riattaccato un cartello che era stato divelto. Tra l’altro, hanno rotto un pezzo della nostra recinzione per usarlo come legna per i falò.”
Quindi si tratta di veri e propri atti vandalici?
“Assolutamente sì. Sono vandali a tutti gli effetti. E poi, essendo tanti, sono particolarmente arroganti. Non gli importa nulla di eventuali rimproveri, cantano, ballano e mangiano per tutta la notte, senza alcuna preoccupazione.”
Avete intenzione di sporgere una denuncia formale?
“Sì, assolutamente. Abbiamo intenzione di presentare un esposto scritto sia ai carabinieri che alla polizia municipale. Speriamo che una segnalazione ufficiale possa risultare più incisiva.”
FOTO DI REPERTORIO










