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Emergenza sangue nel Lazio, scorte al limite. L’appello parte dall’Avis di Ladispoli





L’intervista al Presidente dell’Avis di Ladispoli, Salvatore Vernata: “Mai vista una mancanza di sangue come quella di quest’anno”. Nell’ultima giornata raccolte 31 sacche, ma la crisi non è superata

di Giovanni Zucconi

Emergenza sangue nel Lazio, scorte al limite. L’appello parte dall’Avis di Ladispoli

Ieri, al centro Avis di Ladispoli, non si parlava d’altro. Della grave carenza di sangue che, nel mese di agosto, sta mettendo in difficoltà gli ospedali del Lazio.

Emergenza sangue nel Lazio, scorte al limite. L’appello parte dall’Avis di Ladispoli

Mai vista una mancanza di sangue come quella di quest’anno”, mi dice subito il Presidente, Salvatore Vernata. “Pensa che ieri non sono riuscito a trovare una sacca di sangue che ci aveva chiesto un benemerito dell’Avis di Ladispoli per sua moglie. Non mi era mai successa una cosa del genere. Tutti gli ospedali sono al limite delle scorte di emergenza e, quindi, si tengono ben strette le ultime sacche. È un’emergenza generalizzata che i tanti appelli rivolti in questi giorni ai donatori, abituali o meno, non riescono a superare. Quest’anno, in questo mese di agosto, c’è stata una crisi spaventosa. Anche noi, nel nostro piccolo, abbiamo riscontrato un netto calo nella raccolta.”

Quali sono, secondo lei, le cause di questa emergenza?

Semplice: sono tutti in vacanza. Tutte le persone che ho chiamato per sollecitare una donazione mi hanno risposto di essere fuori. Vi prego, quindi, di lanciare un appello attraverso le pagine di BaraondaNews a tutti i potenziali donatori. Appena possibile, alla prima occasione, correte a donare il vostro sangue. Siamo in una vera emergenza.”

Al termine della giornata, tuttavia, il centro Avis di Ladispoli ha raccolto 31 sacche di sangue. Un buon risultato, nonostante il caldo afoso e il periodo vacanziero. Ma l’emergenza rimane e rischia di diventare strutturale se non si amplia la platea dei donatori.

Mancano soprattutto i giovani. Quando vado a donare il sangue nella sede Avis di Ladispoli, non ne vedo mai. E questo rappresenta sicuramente un problema. Se non garantiamo un ricambio generazionale dei donatori, rischiamo che queste crisi diventino strutturali, e non siano più soltanto stagionali. Ma non è soltanto un problema di scarsa “vocazione” tra i giovani. All’appello mancano tanti altri cittadini. “La mia azienda ha quaranta dipendenti, ma nessuno di loro è un donatore”, ci racconta un giovane imprenditore locale, disteso sul lettino durante il prelievo.

Ci sono tanti problemi per i quali chiediamo alla politica una soluzione. Questo, invece, è uno di quelli che possiamo contribuire a risolvere da soli. Semplicemente presentandoci al centro di raccolta Avis più vicino. Chi può donare e sceglie di non farlo viene meno a un preciso dovere di solidarietà verso chi ne ha bisogno. E sono in tanti ad avere bisogno del nostro sangue.

Emergenza sangue nel Lazio, scorte al limite. L’appello parte dall’Avis di Ladispoli

La prossima giornata di donazione al centro Avis di Ladispoli è in programma sabato 5 settembre.