Prosegue il viaggio tra le auto d’epoca dell’associazione presieduta da Pasquale Carbone, con Fabio Ricca vicepresidente. Protagonista questa volta Elio Bargigli e la sua X1/9 prima serie, una piccola sportiva firmata Bertone che dal 1973 continua a regalare emozioni.
Volanti Storici Ladispoli, Elio e la sua Fiat X1/9 del 1973: un amore nato molti anni fa –
di Marco Di Marzio
Ci sono automobili che si acquistano e altre che sembrano aspettarci per anni. È il caso della Fiat X1/9 del 1973 di Elio Bargigli, protagonista di un nuovo capitolo del viaggio alla scoperta delle vetture e delle storie dei Volanti Storici Ladispoli, associazione presieduta da Pasquale Carbone, con Fabio Ricca vicepresidente.

Una passione, quella di Bargigli, che affonda le proprie radici nel passato e che oggi ha trovato la sua concretizzazione in una X1/9 prima serie, 1300 cc, insignita della prestigiosa Targa Oro ASI.
Il primo incontro con questo modello risale infatti a molti anni fa e lasciò immediatamente il segno.
«Fu divertente infilarsi nell’abitacolo, sentirsi immediatamente avvolti dalla carrozzeria e percepire una sensazione di vera sportiva. La sensazione si concretizzò non appena il pedale del gas andò giù e la spinta del piccolo propulsore, derivato dalla 128 Sport, mi regalò un’inaspettata ed entusiasmante percezione di velocità, di tenuta e di sicurezza al tempo stesso», racconta Elio Bargigli.
Da quell’esperienza nacque anche la curiosità di conoscere meglio le origini di una vettura decisamente particolare nel panorama automobilistico italiano.

La X1/9 nacque infatti dalla matita di Marcello Gandini, all’epoca capo designer della celebre carrozzeria Bertone e autore di alcune delle automobili più iconiche della storia, tra cui Lamborghini Miura e Countach e la leggendaria Lancia Stratos.
Proprio con quest’ultima esiste un legame particolarmente affascinante. La X1/9 nacque alcuni mesi prima della Stratos e presenta con essa diversi richiami e soluzioni stilistiche, anticipando alcuni elementi che avrebbero poi caratterizzato la vettura portata al successo nei rally anche da Sandro Munari.
Altra peculiarità della X1/9 è la configurazione “Targa”. Il tettino rigido può essere rimosso e custodito all’interno del cofano anteriore, trasformando così l’automobile in una piccola scoperta, mentre il montante posteriore svolge anche la funzione di roll-bar.
Ma per Bargigli, al di là della storia e della tecnica, è soprattutto una questione di emozioni.
«Evidentemente il virus di questa piccola bomba ha covato in me per tutti questi anni», racconta.
Fino a quando, nel marzo scorso, il desiderio è diventato realtà. Bargigli ha trovato in provincia di Modena proprio ciò che cercava: una X1/9 prima serie del 1973, 1300 di cilindrata e con Targa Oro ASI.
Insieme al proprio meccanico di fiducia si è quindi recato fino in Emilia per effettuare il passaggio di proprietà e riportare la vettura a Ladispoli. Non su un carro attrezzi o all’interno di un rimorchio, ma nel modo più autentico per un appassionato: mettendosi al volante.

Un viaggio di circa 450 chilometri in un’unica tratta, con appena due soste, necessarie per il rifornimento e per mangiare un boccone. La cinquantenne X1/9 ha superato la prova senza alcun problema.
Una volta arrivata a Ladispoli, la vettura è stata sottoposta a un importante tagliando e ad alcuni miglioramenti estetici. Ora è pronta per iniziare una nuova stagione sulle strade e partecipare ai numerosi appuntamenti organizzati dai Volanti Storici.
«Dopo un mega tagliando ed alcuni miglioramenti estetici è ora pronta ad affrontare i numerosi impegni che i Volanti Storici ci propongono!», conclude Bargigli.
Ed è proprio attraverso racconti come quello di Elio Bargigli e della sua Fiat X1/9 che continua l’attività dei Volanti Storici Ladispoli di Pasquale Carbone e Fabio Ricca: automobili che non rappresentano soltanto un patrimonio da conservare, ma testimonianze vive di un’epoca, capaci ancora oggi di tornare sulla strada, farsi ammirare e, soprattutto, regalare emozioni.
Perché per Elio quella X1/9 non è soltanto un’auto del 1973: è una passione rimasta accesa per anni e finalmente diventata realtà.









