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Disboscamento in Italia, un patrimonio verde sotto pressione





Tra incendi, consumo di suolo e cambiamenti climatici, cresce l’allarme per il futuro delle foreste italiane

Disboscamento in Italia, un patrimonio verde sotto pressione –

L’Italia continua a perdere porzioni preziose del proprio patrimonio naturale. Sebbene il fenomeno della deforestazione nel nostro Paese non raggiunga le dimensioni osservate in alcune aree tropicali del mondo, il disboscamento legato all’espansione urbanistica, alle infrastrutture, agli incendi boschivi e al degrado degli ecosistemi forestali rappresenta una minaccia sempre più concreta.

Secondo le più recenti analisi sul territorio nazionale, il consumo di suolo ha registrato nel 2024 il valore più elevato degli ultimi dodici anni, con oltre 83 chilometri quadrati di territorio naturale trasformati in superfici artificiali. Un ritmo che equivale a circa 2,7 metri quadrati di suolo persi ogni secondo. Questo fenomeno contribuisce indirettamente alla riduzione degli habitat forestali e alla frammentazione degli ecosistemi.

A pesare sullo stato di salute delle foreste italiane sono soprattutto gli incendi. Nel 2024 sedici regioni su venti sono state interessate da grandi roghi boschivi, con Sicilia, Calabria e Sardegna che da sole hanno concentrato oltre due terzi delle superfici forestali percorse dal fuoco. Gli incendi non soltanto distruggono alberi e biodiversità, ma compromettono la capacità dei boschi di assorbire anidride carbonica e contrastare il cambiamento climatico.

Gli esperti sottolineano inoltre come la gestione forestale sostenibile resti ancora insufficiente. Una quota limitata delle foreste italiane è oggi coperta da piani di gestione aggiornati, mentre la pressione derivante da eventi climatici estremi, siccità e parassiti continua ad aumentare.

Nonostante ciò, l’Italia conserva un importante patrimonio boschivo, cresciuto negli ultimi decenni grazie all’abbandono di molte aree agricole montane e collinari. Tuttavia, la semplice espansione delle superfici forestali non garantisce automaticamente la salute degli ecosistemi: occorrono investimenti nella prevenzione degli incendi, nella manutenzione del territorio e nella pianificazione forestale.

Le associazioni ambientaliste chiedono da tempo politiche più incisive per proteggere le foreste e limitare il consumo di suolo. La sfida, sottolineano gli esperti, non riguarda soltanto la conservazione della natura, ma anche la sicurezza delle comunità locali, la tutela della biodiversità e la lotta ai cambiamenti climatici.

Le foreste italiane rappresentano infatti un alleato fondamentale nella cattura del carbonio, nella protezione del suolo dall’erosione e nella regolazione delle risorse idriche. Salvaguardarle significa investire nel futuro ambientale ed economico del Paese.