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De Donno: “Chiediamo la riapertura dei centri di toelettatura”





“La nostra attività non prevede assembramenti. Gli animali vengono consegnati previo appuntamento e vengono ripresi ad un orario da concordare col proprietario”

De Donno: “Chiediamo la riapertura dei centri di toelettatura”-

Nasce il gruppo ” Forza toelettatori per riaprire”, il gruppo di solidarietà per i lavoratori del settore che in questo momento, come tante altre persone, sono costretti a non poter riaprire la propria attività.

“Siamo ormai 5261 membri tra toelettatori professionisti e proprietari di pet di tutta Italia”, spiega Serena de Donno, proprietaria, insieme al marito, del negozio “Qua’ la Zampa” di Cerveteri.

“Ci siamo uniti per sensibilizzare le istituzioni affinché alla nostra categoria, quella toelettatori appunto, venga assegnato un codice Ateco a noi consono, in quanto quello attuale fa riferimento ai parrucchieri e alle estetiste”.

“Le toelettature di tutta Italia sono state tra le prime a chiudere a causa dell’emergenza Covid e, se le cose non cambiano, saranno tra le ultime attività a riaprire, impedendo a milioni di animali domestici di ricevere le cure di cui hanno bisogno”.

“Il problema – spiega Serena- “Riguarda soprattutto la salute degli animali. “

“Molti pensano che sia un’attività di lusso, ma in realtà siamo indispensabili per la manutenzione degli animali che spesso non possono essere gestiti autonomamente”.

“ll nostro non è solo un lavoro ” estetico”, ma ci prendiamo cura dei nostri clienti anche e soprattutto per questioni salutari ( vedi bagni medicati, taglio delle unghie, pulizia delle orecchie, etc) in armonia con i veterinari, insieme ai quali quotidianamente collaboriamo “

“Solo stamattina, ho ricevuto una ventina di chiamate, proprio perché gli animali, con le proprie esigenze, non possono essere controllati”.

“Voglio ricordare che, all’interno di ogni Toeletta, noi utilizziamo da sempre (da ancor prima dell’emergenza) presidi volti all’igiene nostro e dei nostri clienti pelosi come guanti, mascherine, sanificazione degli ambienti e anche camici monouso”.

“La nostra attività poi non prevede assembramenti, in quanto il cane, il gatto, etc, ci vengono consegnati previo appuntamento e vengono ripresi ad un orario da concordare col proprietario”.

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“In questo periodo si ribadisce l’importanza di una scrupolosa igiene, noi la riteniamo importantissima anche per i nostri amici a quattro zampe!”

“Insieme al nostro gruppo” – continua Serena- “Varie associazioni di toelettatori hanno scritto e redatto statuti e regolamenti su come avremmo riaperto, insieme ai vari presidi sanitari”.

“Abbiamo inviato molte lettere ma non abbiamo ricevuto nessuna risposta”.

“Nel nostro caso, siamo un’attività a conduzione familiare e in questo periodo non percepiamo nulla , eccetto i 600 euro dall’Inps che non ho avuto modo di vedere: continuo a pagare infatti sia l’affitto del locale che quello della mia abitazione”.

“Chiediamo quindi la riapertura dei nostri centri di toelettatura, così da poter permettere ai nostri clienti di ricevere al più presto tutte le cure necessarie volte al loro benessere e a quello dei loro proprietari, garantendo l’utilizzo di tutti i presidi necessari per una salvaguardia loro e nostra”.