L’esponente ladispolano di Fratelli d’Italia: “Ho paura di una crisi economica che impoverisca artigiani, commercianti e liberi professionisti”
Covid-19, Ardita: “Il Governo rimborsi le spese scolastiche alle famiglie” –
Dei provvedimenti a livello nazionale che rimborsino i genitori delle spese scolastiche sostenute per dei servizi che a causa del covid-19 non sono poi stati espletati. E dei provvedimenti per non mandare sul lastrico artigiani, commercianti e liberi professionisti.
L’appello al governo Conte arriva dall’esponente e consigliere comunale di Fratelli d’Italia, a Ladispoli, Giovanni Ardita.
“Non basta dire ‘rimanete a casa’”, ha detto Ardita che punta i riflettori su quelle famiglie monoreddito che, in queste settimane di chiusura delle attività, non incasseranno nulla, rischiando una crisi economica vera.
“Dopo la terza, la quarta o la quinta settimana senza lavoro, inizieranno i primi disagi famigliari: la vera conseguenza di discussioni familiari”.
Ma non solo. Il consigliere teme che “molte famiglie, per fame, nella disperazione”, possano compiere dei crimini.
“Sono i cittadini la vera voce dei problemi quotidiani”.
Riflettori puntati sulle rette scolastiche, già versate, per un servizio che alla fine, a causa dell’emergenza sanitaria, non è stato espletato: “Chi rimborserà le famiglie che hanno anticipato i soldi dei pasti non consumati o che hanno già pagato lo scuolabus?”.
“Ma il governo – tuona Ardita – quando prepara i decreti alle 18, prende in considerazione le difficoltà quotidiane delle famiglie?”.
Da qui la sua speranza: che il governo “aiuti i comuni a sopperire a queste spese, altrimenti i bilanci andranno in default”.
E poi ci sono anche gli artigiani, i commercianti, i liberi professionisti. Categorie che come la maggior parte delle altre, sono costrette a casa a causa dell’emergenza sanitaria.
“A queste categorie – si chiede Ardita – chi gli garantirà il lavoro dopo un lungo periodo senza lavorare?”
“Dopo il coronavirus – ha proseguito ancora il consigliere di Fratelli d’Italia – andremo incontro a una catastrofe nel mondo lavorativo e sociale. Dobbiamo fare qualcosa per far ripartire l’economia e il mondo del lavoro”.
E a questo proposito per Ardita “le pubbliche amministrazioni e il mondo del lavoro dovranno investire principalmente nell’innovazione tecnologica. Non possiamo rimanere indietro”.
E poi c’è anche lo sport. Ci sono anche gli impianti sportivi, chiusi anch’essi per l’emergenza sanitaria. “Governo e Regioni dovrebbero istituire nuovi bandi per tutti gli impianti sportivi che hanno dovuto chiudere con grande sacrificio”.









