Attività commerciali in prima linea per cercare di aiutare la popolazione a proteggersi durante gli spostamenti necessari fuori casa
Covid-19, a Cerveteri al via la produzione di mascherine –
Le mascherine non si trovano più? Niente paura! Nelle città del territorio da Ladispoli a Cerveteri arrivano persone di buone volontà che hanno deciso di mettere a disposizione materiale e tempo per provvedere alla loro realizzazione.
Nei giorni scorsi un esempio lo erano state le sartorie di Ladispoli che avevano risposto all’appello dell’assessore alle attività produttive Francesca Lazzeri, avviando così la produzione di mascherine di cotone (da lavare con acqua a 100 gradi e disinfettante dopo ogni utilizzo) da distribuire, sotto un contributo minimo alla popolazione.
E oggi anche a Cerveteri alcune attività hanno deciso di rimboccarsi le maniche e aiutare chi magari non ha dimestichezza con ago e filo o con la macchina da cucire.
Un esempio sono Roberta Crisanti a tutto gas che nei giorni scorsi ha avviato la produzione di mascherine, con cotone puro. Al momento ne ha tagliate, cucite, stirate e consegnate ben 484.
C’è poi anche glamorosa Sposa a Cerveteri che ha deciso, per il momento, di spostare la produzione da abiti da sposa a mascherine.
Sicuramente una bella iniziativa che va così da aiutare quelle persone che, nonostante i decreti del premier Conte, dovranno comunque spostarsi per motivi di lavoro, o semplicemente per andare a fare la spesa.
E a consigliare l’utilizzo delle mascherine chirurgiche e anche quelle fai-da-te, è anche l’associazione Asso.Forma, agenzia formativa accreditata regione Piemonte.
Nel vademecun, peraltro inoltrato dal dipartimento dei vigili del fuoco, del soccorso pubblico e della difesa civile comando provinciale dei vigili del fuoco di L’Aquila al ministero dell’Interno, in sintesi, si spiega come la cittadinanza “non deve usare le mascherine con valvola perché possono diffondere il contagio”.
Non solo suggerisce chiaramente che cittadinanza, addetti alla vendita, forze dell’ordine, utilizzino mascherine senza valvola o chirurgiche o fatte in casa con tessuti pesanti che assorbano l’esalazione e umidità trattenendola e non rilasciandola.
E proprio nei giorni scorsi, anche il dottor Crescenzo Paliotta, aveva suggerito l’utilizzo di mascherine anche fai-da-te.
«È bene sapere che quando noi parliamo normalmente – aveva detto – le goccioline di saliva che fuoriescono dalla nostra bocca riescono ad arrivare fino a 20-30 centimetri di distanza.
Se invece urliamo possono arrivare anche a un metro. Le mascherine, anche quelle chirurgiche o quelle fai-da-te, riducono il getto di queste goccioline. Fanno bene sempre.
Non evitano il contagio ma ne riducono le possibilità. Davanti ad altre persone è dunque bene indossarla perché non sappiamo chi è positivo e chi non lo è. Nessuno può escludere di essere portatore».









