Di questi almeno quattro della città balneare sono ricoverati in ospedale. Nella città etrusca i ricoverati sarebbero 7
Coronavirus, sale a 17 il numero di contagi tra Ladispoli e Cerveteri –
Sale a 17 il numero di positivi al coronavirus tra Ladispoli e Cerveteri.
Solo nella giornata di ieri si sono registrati ben quattro nuovi casi nella città balneare, che vanno ad aggiungersi al caso registrato già la scorsa settimana relativo a un ultrasettentenne già con patologie pregresse e ricoverato al reparto di Medicina dell’ospedale San Paolo e successivamente trasferito in terapia intensiva per l’aggravarsi delle sue condizioni. Inizialmente nella giornata di ieri dai dati comunicati i positivi della città balneare erano due.
«Purtroppo – ha spiegato il sindaco Alessandro Grando – in questi giorni risulta difficile comunicare con la Asl, impegnata come non mai a fronteggiare l’emergenza in tutti e 28 i comuni del nostro distretto.
Quindi può capitare che in un primo momento le notizie arrivino in maniera frammentaria».
E il primo cittadino ha rivolto ai ladispolani risultati positivi, «i più sinceri auguri di pronta guarigione», rinnovando « l’invito a restare a casa e ad uscire solo in caso di assoluto bisogno. Rispettiamo le regole, questa è l’unica alternativa possibile per fermare il contagio!».
Sempre ieri nella vicina città etrusca il bilancio dei contagiati è salito a 12. Ai cinque dei giorni scorsi (due dei quali, marito e moglie ricoverati al policlinico Gemelli di Roma, lui in terapia intensiva; e tre in isolamento nella propria abitazione) sono andate ad aggiungersi altre sette persone.
Delle 7 persone di ieri, cinque erano già ricoverate in ospedale mentre una ha contratto il virus sul campo, come spiegato dallo stesso sindaco Pascucci che ha aggiunto: «Sono molto, molto amareggiato – ha detto il sindaco di Cerveteri, Alessio Pascucci – Amareggiato perché ancora oggi vedo troppe persone in giro, persone che senza il minimo di rispetto per la comunità continuano ad uscire come se nulla fosse. Questo non va bene e non può continuare».
E il primo cittadino cerite è tornato a rinnovare l’invito alla popolazione: «State a casa!».









