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Coronavirus: per il Lazio ancora una settimana in arancione?

Oggi torna a riunirsi la Cabina di Regia per decidere le fasce in cui posizionare le Regioni italiane. La Sardegna pronta a cambiare colore

Coronavirus: per il Lazio ancora una settimana in arancione? –

Ancora una volta la Cabina di regia tornerà a riunirsi per stabilire il colore delle singole regioni italiane.

Secondo gli ultimi bollettino Campania, Toscana, Basilicata, Molise, Provincia di Trento dovrebbero essere confermate in zona gialla, mentre la Sardegna sarebbe destinata a passare in zona arancione.

Coronavirus: per il Lazio ancora una settimana in arancione?
Coronavirus: per il Lazio ancora una settimana in arancione?

E in arancione dovrebbero rimanere anche Abruzzo, Calabria, Emilia, Friuli, Lazio, Liguria, Marche, Piemonte, Puglia, Umbria, Val d’Aosta.

Lombardia, Provincia di Bolzano e Sicilia dovrebbero continuare a restare invece in zona rossa.

La situzione, scrive la Cabina di regia come riportato su Repubblica, “resta in una fase delicata e un nuovo rapido aumento nel numero di casi nelle prossime settimane è possibile, qualora non venissero mantenute rigorosamente misure di mitigazione sia a livello nazionale che regionale”.

“Tale tendenza a livello nazionale sottende infatti forti variazioni inter-regionali, con alcune Regioni dove il numero assoluto dei ricoverati in area critica e il relativo impatto, uniti all’elevata incidenza, impongono comunque incisive misure restrittive”.

Sempre gli esperti osservano “una lieve diminuzione dell’incidenza a livello nazionale negli ultimi 14 gg, cioè 339,24 casi per 100mila abitanti tra il 4 e il 17 gennaio contro i 368 dal 28 dicembre al 10 gennaio”. Comunque sia “l’incidenza su tutto il territorio è ancora lontana da livelli che permetterebbero il completo ripristino sull’intero territorio nazionale dell’identificazione dei casi e tracciamento dei loro contatti. Il servizio sanitario ha mostrato i primi segni di criticità quando il valore a livello nazionale ha superato i 50 casi per 100mila n sette giorni e una criticità di tenuta dei servizi con incidenze elevate”.

Sempre nel report si osserva “una diminuzione del rischio di una epidemia non controllata e non gestibile nel Paese dovuta principalmente ad una diminuzione della probabilità di trasmissione di SARS-CoV-2 ma in un contesto in cui l’impatto sui servizi assistenziali rimane alto nella maggior parte delle Regioni/PPAA”. Sono 9 le Regioni dove resta il rischio di epidemia non controllata.

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