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Coronavirus, le Regioni: “Il decreto approvato senza averci interpellato”





Il nuovo Dpcm che avrebbe dovuto allentare la morsa per permettere ai cittadini di vivere le festività natalizie ha causato malumori per le modalità di approvazione

Coronavirus, le Regioni: “Il decreto approvato senza averci interpellato” –

Doveva essere un decreto, quello che entrerà in vigore da domani che avrebbe dovuto allentare la morsa per permettere ai cittadini non solo di poter effettuare lo shopping natalizio ma anche per poter festeggiare le festività natalizie in serenità con la propria famiglia. E invece arrivano nuove restrizioni per gli spostamenti tra Regioni e per le riunioni familiari che oltre a causare malumori tra gli italiani, desiderosi di poter trascorrere le festività con i propri cari, magari residenti non in altre Regioni ma anche solo in altri Comuni, a pochi chilometri di distanza e che ora si ritroveranno a non poter valicare i confini; hanno causato mal di pancia nelle Regioni che denunciano: “Approvato senza averci interpellato”.

Un mancato confronto spiegano i governatori, come riportato dall’Ansa, che “non ha consentito di portare all’individuazione delle soluzioni più idonee per contemperare le misure di contenimento del virus e il contesto di relazioni familiari e sociali tipiche del periodo delle festività natalizie”.

Non solo: i governatori delle Regioni sottolineano come né nel decreto legge né nel Dpcm “si fa riferimento alcuno a norme sui ristori economici delle attività che subiscono limitazioni e/o chiusure, più volte richieste dalle regioni e dalle provincie autonome”.

Intanto il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, parlerà in conferenza stampa questa sera alle 20.15 per illustrare il nuovo Dpcm.