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Coronavirus: entro il 2 giugno tutto aperto …. o quasi





Il ministro del Turismo Massimo Gravaglia illustra le prossime mosse del Governo per la ripartenza

Coronavirus: entro il 2 giugno tutto aperto …. o quasi –

Entro il 2 giugno tutto aperto … o quasi. A illustrare le prossime mosse del Governo in una intervista a La Stampa, come riportato da Today.it, è il ministro del Turismo Massimo Gravaglia.

Coronavirus: entro il 2 giugno tutto aperto .... o quasi
Coronavirus: entro il 2 giugno tutto aperto …. o quasi

“Sappiamo che finché i numeri non lo consentono, bisogna essere molto prudenti”, ha detto Gravaglia. “ciò non vuol dire che non si deve programmare. Ci sono attività che puoi aprire il giorno dopo: per esempio domani una Regione è in arancione e allora i parrucchieri possono riaprire. Ci sono invece delle attività che hanno bisogno di settimane se non di mesi di anticipo per programmare l’apertura. Ogni settore ha una storia a sé”.

Il ministro del Turismo promette un cronoprogramma che porti alla riapertura del Paese. Il tutto con protocolli stringenti.

Già da oggi il Comitato tecnico scientifico inizierà a riunirsi per iniziare a valutare le riaperture con tanto di calendario.

Ma a preoccupare sono ancora le varianti. “Nel mese di marzo e aprile abbiamo scelto di non avere fasce gialle perché la variante inglese ha una maggiore capacità di diffusione, ora ci sono due effetti su cui puntiamo per la seconda metà della primavera: da un lato le misure che hanno piegato la curva, sono 3 settimane che l’Rt ha un segno meno; poi c’è la leva della vaccinazione, la vera chiave per provare a uscirne”.

Essenziali saranno i dati della prossima settimana per capire cosa accadrà.

Intanto il sottosegretario alla Salute, Pierpaolo Sileri ha ipotizzato la riapertura dei ristoranti anche la sera per maggio.

Cinema, teatri, musei e spettacoli all’aperto potrebbero essere i primi a ripartire insieme ai ristoranti.

E già domani la Fipe incontrerà il ministro allo sviluppo economico, Giancarlo Giorgietti per sottoporre nuovamente il protocollo che chiedeva l’apertura dei ristoranti in zona gialla anche la sera e in zona arancione solo a pranzo. Documento che il Comitato tecnico scientifico aveva bocciato a gennaio.

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