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Civitavecchia, il mondo dello sport piange la morte di Pino Cristini

Uno dei pilastri della Asp di Civitavecchia è venuto a mancare durante la notte

Civitavecchia, il mondo dello sport piange la morte di Pino Cristini –

Uno dei pilastri della Asp Civitavecchia, uno dei pilastri del mondo dello sport, Giuseppe Cristini, per tutti noto come Pino, non c’è.

“Pino aveva fatto di questa meravigliosa disciplina sportiva la propria ragione di vita”, scrivono dalla Asp Civitavecchia.

“Aveva iniziato a praticare la pallavolo nel periodo della sua adolescenza, un infortunio a dir poco devastante lo rese, a soli 18 anni, tetraplegico e lo costrinse ad abbandonare l’attività di sportiva”.

“Il suo grande amore per il volley, però, era rimasto immutato. Qualche anno dopo l’infortunio si rimise in gioco, assumendo la carica di Segretario della nostra Società incarnando, nel miglior modo possibile, la figura del dirigente sportivo”.

“Profondo conoscitore del volley giocato e dirigente da portare ad esempio per l’impegno profuso nel gestire in maniera encomiabile la segreteria e i rapporti istituzionali. Soprattutto uomo di grande spessore morale e indiscussa onestà e rettitudine”.

“Ci stringiamo idealmente in un caloroso abbraccio ai suoi fratelli, che era solito chiamare “i miei angeli custodi”, Francesco e Antonio, ai nipoti Letizia, Adriana, Irene e Fabio, all’adorata cugina Ileana e a tutti i suoi familiari”.

“Vogliamo salutarlo prendendo in prestito i versi di una poesia di Federico Roversi, che ha tradotto in verbo il pensiero che accompagna molti di noi in questo momento:

“Non posso tenerti per mano e allora ti tengo nel cuore.
Ed è lì che sei e sarai presenza, eterna.
Ed è quello il posto più bello che ho.
Mi diranno che non posso toccarti. Vero, ma nel cuore io ti sento.
Mi diranno che non posso vederti. Vero, ma gli occhi ricoprono le distanze e nel cuore non c’è distanza.
Mi diranno che non posso udire la tua voce. Vero, ma io ti ascolto e in me fai rumore!
Mi diranno che non posso parlarti. Vero, ma cosa servono le parole, tu mi fai battere il cuore. E se il cuore è l’organo della vita, anche se io non ti tengo per mano, non ti vedo e non ti parlo, faccio molto di più, ti tengo nel cuore …. io ti tengo nella mia vita”.

Ciao Pino, che la terra ti sia lieve”.

La camera ardente è stata allestita presso il Campus Bio- Medico in Roma ed è aperta, oggi, dalle ore 9,00 alle ore 15,45.

Le esequie saranno celebrate domani 28 gennaio alle ore 15,30 presso la Chiesa del Sacro Cuore in Civitavecchia.

“Per espresso desiderio di Pino, si prega di astenersi dal portare fiori, in alternativa si può fare, presso la chiesa stessa, una libera donazione alla Associazione “Il Timone” onlus”.

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