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Cerveteri, Travaglia e di Cola lasciano il gruppo consiliare PD. Il Presidente del Consiglio: “Divergenze a livello locale e centrale”

Formeranno un gruppo a tre insieme al consigliere Angelo Galli

di Giovanni Zucconi

Ha fatto molto rumore la notizia delle dimissioni del Presidente del Consiglio di Cerveteri Carmelo Travaglia, e della Consigliera Antonella Di Nicola. Tutti e due i Consiglieri appartenenti al PD. Dimissioni che vengono dopo dei rumors che, nei giorni scorsi, parlavano di difficolta della Sindaca Gubetti nei confronti dei partiti di maggioranza.

Per capire cosa è effettivamente successo, e per conoscere le reali motivazioni di queste dimissioni, abbiamo chiesto un’intervista proprio al Presidente Carmelo Travaglia. Che ce l’ha gentilmente concessa.

Presidente Travaglia, lei, insieme alla consigliera Di Cola, ha rassegnato le dimissioni dal PD. Ci può parlare di questa sua decisione?

“Innanzitutto, c’è un’imprecisione nella sua domanda. Io non mi sono dimesso dal PD. Io sono uscito dal Gruppo Consiliare del PD. Io sono ancora iscritto al PD, e ho ancora la tessera.”

Ma sostanzialmente non è la stessa cosa?

“No. Perché il Gruppo Consiliare è un organo staccato dalle logiche di Partito. Noi rispondiamo allo Statuto di Piazza Risorgimento a Cerveteri. Non a quello di Via del Nazareno. Io sono prima di tutto un Consigliere Comunale. Io e la Consigliera Antonella Di Cola siamo usciti dal Gruppo Consiliare del PD. Non dal Partito.”

Quali sono i motivi di questa vostra scelta?

“Ormai c’erano delle incomprensioni reciproche. Delle divergenze di vedute con il Partito a livello centrale e di circolo. Incomprensioni reciproche che erano incompatibili con il mio ruolo di Consigliere. Fino a quando ho avuto la possibilità di avere un’azione mia, legata al territorio che rappresento e al rapporto con i cittadini di Cerveteri, sono passato sopra a certe situazioni. Nel momento in cui sono arrivate grosse ingerenze da Roma, si è creata una situazione che a me non è piaciuta. E quindi ho deciso che, per mantenere la mia autonomia, e per rispondere alle persone che mi hanno votato un anno e mezzo fa, di creare un altro Gruppo Consiliare insieme alla Di Cola. Ricordiamoci che ogni Consigliere Comunale dovrebbe essere sempre autonomo, e rispondere solo alle logiche e agli interessi della città. Non alle logiche dei dirigenti romani.”

Sarete solo vuoi due in questo nuovo Gruppo?

“Considerato che Angelo Galli era rimasto senza Gruppo, e si sarebbe dovuto quindi trasferire al Gruppo Misto insieme a Lamberto Ramazzotti. E, considerato che tutte e due le entità, diciamo così, appartengono alla maggioranza, abbiamo pensato di costituire un Gruppo unico noi tre.”

Ha un nome questo gruppo?

“Si chiama Cerveteri Democratica”

Da quello che mi dice intuisco che non cambierà il vostro atteggiamento, sia da Presidente che da Consiglieri, nei confronti dell’Amministrazione

“Assolutamente no. Noi stiamo con il Sindaco Gubetti, senza se e senza ma.”

Avevo sentito voci di “manovre di palazzo”

“Come avrà capito, la nostra è invece una posizione alla luce del sole. Che nasce solo da divergenze di vedute su come si gestisce un rapporto tra il Partito, l’Amministrazione e i cittadini.”

E mi sembra che lei non sia nuovo a queste prese di posizione. Mi ricordo che anche nelle precedenti interviste, aveva sempre sottolineato, diciamo in tempi non sospetti,la necessità dell’autonomia del Consigliere dalle logiche di Partito

“Non è la prima volta che mi succede una cosa del genere. Le mie posizioni così radicali, mi sono già costate due espulsioni dal PD. Ma altrettante richieste di rientrare. Io non contesto la Politica del PD, e la sua importanza nel panorama nazionale e locale. Contesto solo il modo e la gestione dei dirigenti. Soprattutto di quelli romani.Quando c’è da prendere una decisione, io dico che non è possibile che un partito romano venga e faccia da padrone. Io questo non l’ho mai accettato. E non l’accetterò neanche oggi.”

Adesso si aspetta un’altra espulsione?

“All’età di 72 anni non ha molta importanza quello che vorranno fare. Io quello che penso l’ho sempre fatto. Quello in cui credo l’ho sempre portato avanti. E continuerò a mantenere questo mio atteggiamento.”

E non farà un passo indietro

“No, perché il mio è stato un modo per dimostrare la mia, e quella di Antonella Di Cola, divergenza di opinioni sui metodi di gestione dei Partiti. Che dicono: “…il territorio ha la sua autonomia”. Ma poi, nello stato dei fatti, il territorio ha solo l’autonomia di fare quello che dicono loro. A me questa autonomia non mi piace. I cittadini poi fermano me per strada. Non i dirigenti di Roma.”

Come sono i suoi rapporti con il Circolo locale?

“Va detto in tutta franchezza che i dirigenti locali sono la fotocopia dei dirigenti romani.”

Secondo lei c’era dietro qualche manovra per indebolire l’Amministrazione Gubetti?

“Per quanto mi riguarda io non ho mai sfiduciato un Sindaco di cui sono andato a chiedere i voti. E non lo farò. Se c‘erano manovre occulte non lo so, ma non credo. Sono tutte chiacchiere. Io ho visto che nell’ultimo Consiglio Comunale, la maggioranza ha votato all’unanimità tutti gli atti. Io guardo i fatti e non le chiacchiere. Quindi le posso dire che la maggioranza è più solida di quello che sembra all’esterno.”

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