“Credo che sia importante cercare di instaurare consapevolezza, in questo l’educazione civica nelle scuole è fondamentale”: l’intervista
Cerveteri, oggi primo Consiglio Comunale dei Giovani. Il neo eletto Matilli: “Lotteremo per le nostre idee e sosterremo tutte quelle utili alla comunità giovanile” –

di Marco Di Marzio
Martedì 23 luglio 2024, ore 18, nella Sala Consiliare del Granarone di Cerveteri si svolge la prima riunione del nuovo Consiglio Comunale dei Giovani, come da esito avvenuto in base alle elezioni svoltesi la scorsa domenica 29 giugno. Per tale occasione abbiamo deciso di incontrare uno dei neoeletti, Christian Matilli, così da conoscere più da vicino, attraverso il suo contributo in termini di presenza e azione, maggiori dettagli dell’attività intrapresa dalla massima assise rivolta a dare voce al futuro del territorio.
Caro Christian, nel ringraziarti per la disponibilità, in breve parlarci di te.
Innanzitutto, ci tengo a ringraziare la redazione per questa chiacchierata. Sono Christian, classe 2002, e nella vita sono uno studente universitario, studio Giurisprudenza e nel tempo libero mi diverto a fare politica sul territorio.
Cos’è per te Cerveteri?
In Italia e nel mondo è uno dei centri più importanti della civiltà etrusca. Per me è il posto dove vivo da sempre e dove ho cominciato a muovere i primi veri passi verso la partecipazione attiva.
Cosa ti ha spinto a fare politica e a candidarti?
Uno dei miei primi ricordi riguardo la politica nazionale è la caduta del governo Berlusconi IV e la formazione del governo Monti; un passaggio questo che veniva percepito come un governo tecnico d’emergenza in un contesto di forte crisi economica. Da qui ho cominciato a seguire l’attualità ed a cercare di comprenderla, ho capito l’importanza della politica e della partecipazione attiva finché non ho deciso di mettermi in gioco in prima persona.
Parlaci della tua avventura alle elezioni dello scorso 29 giugno e in sintesi della lista nella quale eri candidato.
Il 29 giugno i giovani di Cerveteri hanno votato per eleggere i propri rappresentanti under 25 nel consiglio comunale dei giovani, un progetto su cui l’amministrazione di Cerveteri ha deciso di puntare e di portare a termine, e per il quale mi sono speso in prima persona. Abbiamo poi costruito il movimento Regeneration, un progetto di ampio respiro che coinvolge giovani under 30 di Cerveteri e di Ladispoli. È un gruppo di ragazzi fantastico, ciascuno dei quali ha deciso di impegnarsi per la propria città, cercando di dare un contributo.
In parole semplici, spiegaci il funzionamento del Consiglio Comunale dei Giovani.
È un organo con funzioni propositive e consultive: può presentare idee e progetti all’amministrazione comunale ed esprimere pareri su progetti e provvedimenti che l’amministrazione decide di mettere in campo in favore della comunità giovanile.

Come pensi di impostare la tua azione in Consiglio?
Come ho già avuto modo di dire io sono a disposizione di tutti i consiglieri per qualsivoglia esigenza. Poi purtroppo bisogna riconoscere che siamo in minoranza all’interno del consiglio, tuttavia lotteremo sicuramente per le nostre idee, e sosteremmo tutte quelle altre che riterremo utili per la comunità giovanili.
Cosa serve, secondo te, alla città per proiettare il suo sguardo in avanti?
Uno strumento di partecipazione come il Consiglio Comunale dei Giovani è già un primo passo, secondo me, per portare nuove idee ed un nuovo entusiasmo nella città e nella Programmazione per il futuro.
Caro Christian, nel ringraziarti di nuovo dell’intervista, più in generale, dal tuo punto di vista come i giovani vedono la politica e come eventualmente attrarli?
La politica e la fiducia in essa sta subendo, ormai da tanti anni, un processo di svilimeto e di disaffezione che è intergenerazionale e riguarda tutte le fasce d’età. Bisognerebbe ragionare a fondo su tutto questo, capire quali sono le cause e cercare di trovare dei rimedi, perché la partecipazione è l’anima della democrazia. Per quanto riguarda i giovani, credo che sia importante cercare di instaurare consapevolezza, in questo l’educazione civica nelle scuole è fondamentale; successivamente se un giovane decidesse di impegnarsi in prima persona c’è bisogno di formazione e di fiducia nei suoi confronti.









