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Città

Cerveteri manifesta contro le installazioni selvagge delle antenne telefoniche

Ieri a Cerveteri, si è svolta una partecipata manifestazione pacifica, volta a sensibilizzare la popolazione sui rischi sanitari derivanti da un posizionamento sbagliato delle antenne telefoniche

Ieri pomeriggio, nelle strade di Cerveteri, si è svolta una partecipata manifestazione pacifica, che aveva lo scopo di sensibilizzare la popolazione sui rischi sanitari derivanti da un posizionamento sbagliato delle antenne telefoniche, e sui meccanismi perversi, spesso
perfettamente legali, che permettono alle grandi compagnie telefoniche di aggirare le leggi e i regolamenti correnti.


Il problema è noto. Le compagnie telefoniche, sfruttando una legislazione probabilmente un po’ troppo permissiva e, anche, l’incapacità e l’impreparazione delle amministrazioni locali, piazzano antenne telefoniche dove gli fa più comodo. In particolare, su terreni privati. Senza curarsi di cosa c’è intorno. Il problema è noto, e probabilmente anche sentito. Ma, come per le guerre lontane, indigna ma non mobilita tutta la popolazione. Si mobilita, di volta in volta, solo chi si è visto innalzare, da un giorno all’altro, un’antenna alta trenta metri davanti casa.


La manifestazione di ieri, due ore di corteo partito dal Granarone, aveva proprio lo scopo di unire, il più possibile, l’intera popolazione su un’azione comune. Per fare rispettare, in ogni sua riga, il Piano Antenne recentemente approvato all’unanimità dal Consiglio
comunale di Cerveteri. Lo spirito della manifestazione era quello giusto. Per un senso civico che latita sempre troppo spesso in queste occasioni, c’erano tutti quelli che ci sarebbero dovuti essere. C’era l’Amministrazione comunale, con il Sindaco Gubetti, le Assessore Appetiti e Battafarano. C’erano molti consiglieri di opposizione. Anche se da loro, come vedremo, si è sollevata qualche voce critica sulla gestione, in questi anni, dell’installazione delle antenne telefoniche sul territorio comunale. C’erano i bambini delle scuole, in rappresentanza del nostro futuro.

Ma soprattutto c’erano tanti cittadini. Perché la voce, come recitava uno slogan scandito dai manifestanti, dai regolamenti deve passare alle persone. Non per un caso, quindi, in testa a tutto il corteo, c’erano proprio i gonfaloni dei Rioni. Quelli che sono stati definiti dagli organizzatori “il cuore pulsante di Cerveteri”. Chiudiamo questa finestra sulla manifestazione di ieri, con le voci del Sindaco Elena
Gubetti, e del Consigliere di opposizione, Luigino Bucchi.


Sindaca Gubetti, cosa ne pensa di questa manifestazione? Dal tono e dalle parole che ho raccolto dagli organizzatori nei giorni scorsi, si percepisce che non si rinnega il lavoro fatto per scrivere e fare approvare il Piano Antenne. Che rimane, per loro, assolutamente valido e di riferimento
“C’è stata una grande collaborazione con i Comitati per la tutela del territorio per la stesura del Piano antenne. Collaborazione che non si è fermata neanche dopo l’approvazione del piano, e che continua nelle azioni che stiamo intraprendendo con le compagnie telefoniche per fare spostare le antenne già installate in zone non previste dal nostro piano.”


Si è appena sentito lo slogan: “E’ ora di sentire la voce dei cittadini”
“Siamo d’accordo con loro che la popolazione va sensibilizzata maggiormente su questo tema. Non sempre c’è consapevolezza dei rischi sanitari che si possono correre. Soprattutto certe categorie a rischio. Ed è importante che, dietro le nostre azioni legali per fare rispettare il regolamento del nostro Piano antenne ci sia, con una voce sola, tutta la popolazione di Cerveteri. Perché le compagnie telefoniche, senza nessun problema, si possono mettere contro gli avvocati di un’Amministrazione comunale. Ma non gli conviene
mettersi contro un’intera città.”


Consigliere Bucchi, che ne pensa di questa manifestazione?
“Le battaglie vanno fatte prima che le cose succedano. Quando sono successe, diventa più difficile intervenire. Quando le antenne sono state montate, diventa più difficile farle togliere. Anche perché queste compagnie telefoniche chiedono poi centinaia di migliaia di
euro di danni.”


Sta dicendo che queste installazioni era già note prima che le facessero?
“Si. Esiste una mia interrogazione, fatta a gennaio del 2022, dove l’assessore aveva risposto indicando i siti dove si sarebbero installate le nuove antenne. Io, attraverso la stampa, li avevo anche reso noti. Ma non è stato fatto nulla.”


Ma non c’era ancora un Piano Antenne per potere agire supportati da un regolamento
“Il regolamento approvato a novembre 2023, è stato semplicemente aggiornato alle ultime normative. Ma il regolamento già esisteva dal 2008.”


Ma allora perché, se il regolamento già esisteva, le antenne sono state installate lo stesso dove hanno voluto le compagnie telefoniche?
“E’ proprio questo che bisogna capire. Secondo me vanno capite le procedure che in Comune trovano queste difficoltà, e che lasciano questi spazi alle compagnie telefoniche. Da quello che mi risulta, queste antenne sono state installate a fronte di un silenzio-assenso. Perché in questi casi è determinante il silenzio-assenso?”

Giovanni Zucconi

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