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Cerveteri, Longobardi (UIL): “Provvedimenti disciplinari per futili motivi”





“Dipendenti tesi e spaventati: basta reindirizzare i cittadini verso i giusti uffici per far scattare sanzioni disciplinari”

Cerveteri, Longobardi (UIL): “Provvedimenti disciplinari per futili motivi” –

“Vengono sollevati provvedimenti disciplinari per motivi futili, legati più alla permalosità della politica che alla realtà lavorativa”.

Un durissimo attacco quello lanciato dalla rappresentante di UIL-FPL, Rita Longobardi, contro il Comune di Cerveteri, durante l’intervista rilasciata a Fabio Bellucci.

Cerveteri, Longobardi (UIL): “Provvedimenti disciplinari per futili motivi”

Longobardi descrive una situazione di insicurezza dei lavoratori che vivrebbero una situazione lavorativa di continua tensione all’interno degli uffici comunali.

“È incredibile – spiega Longobardi – ricevere un provvedimento disciplinare per aver semplicemente risposto ad una email di un comune cittadino invitandolo a rivolgersi all’ufficio competente”.

Tra pensionamenti e mancate assunzioni, il personale è sottodimensionato

Come la stessa Longobardi sottolinea, attualmente il personale del Comune è sottodimensionato: i motivi sono soprattutto da ritrovarsi nel mancato turn-over e nel blocco delle assunzioni.

“L’ente non riconosce il sacrificio dei dipendenti e crea anche una discriminazione tra chi è assunto e chi è in mobilità da altri Comuni, trattando questi ultimi in maniera differente”, dice.

“Sono tanti i dipendenti che mi contattano anche per riportare situazioni capitate a colleghi che, però, per paura di provvedimenti rinunciano di denunciare le situazioni che vivono”, aggiunge.

Longobardi spiega che sicuramente, come sindacato, tuteleranno i dipendenti che si sono rivolti loro tramite il ricorso al Tribunale del lavoro, ma non esclude che se il clima interno all’ente continuerà ad essere così teso si potrà ricorrere allo sciopero.

“Mi domando se questo Sindaco sappia davvero come funziona un’Amministrazione pubblica e che esistono ruoli che i dipendenti non possono ricoprire”, chiosa Longobardi.