Performance teatrale di Agostino De Angelis
di Giovanni Zucconi
Ormai non dovremmo più stupirci di fronte alle performance teatrali di Agostino De Angelis. Ma ogni volta accade. Ogni volta di rimane affascinati e rapiti dalla rappresentazione che, senza piantare un chiodo o stendere un cavo, trasmuta per magia un’area archeologica nelle scenografie epiche immaginate dai grandi scrittori.
Ieri pomeriggio, a Cerveteri, sotto un cielo plumbeo che minacciava pioggia, ma che ha graziato attori e spettatori, la Tomba delle Cinque Sedie, agli occhi dei fortunati spettatori si è trasmutata nel palcoscenico per le anime dolorose o sante che popolano la Divina Commedia di Dante. Caronte era veramente sulla riva dello Stigi mentre urlava “guai a voi anime prave”. Dalle tombe della piazzetta etrusca uscivano, ed erano proprio loro, Francesca con il suo amore per Paolo, o un disperato conte Ugolino con il suo fiero pasto tra le mani. Così come l’ulivo che adorna l’area archeologica improvvisamente si mette a raccontare le sue sventure e il suo doloroso destino. Poi, sempre dalle millenarie tombe etrusche escono, con i loro racconti, le anime del purgatorio. Fino a quando, alzando gli occhi sulle zone più alte sopra la piazza etrusca, appaiono le serene anime sante che popolano il paradiso.






Tutto questo nel sempre gradevole mix tra la professionalità degli attori professionisti, o aspiranti tali, e la tenera recitazione di piccoli attori in erba. Ed è questo uno deli elementi che ho sempre amato delle rappresentazioni di Agostino De Angelis. Lui potrebbe portare in scena performance perfette e impeccabili. Ma lascia sempre un grande spazio ai giovani che vogliono diventare attori, o che semplicemente voglio vivere un’esperienza teatrale. Per questo, anche questa volta, l’impeccabileorganizzazione dell’Associazione Culturale ArchéoTheatron di Desirée Arlotta, ha portato sulla scena anche gli allievi della Corso di Cinema Santa Marinella Viva, di Sonia Signoracci, e alcuni bravissimi alunni della Va dell’Istituto Comprensivo Salvo D’Acquisto, accompagnati dalla loro maestra, Daniela Finocchiaro.
Al termine della performance teatrale c’è stato poi tempo per visitare l’importante area archeologica, unica nel suo genere,conservata, valorizzata e amorevolmente curata, da più di venti anni, dai volontari della Sezione di Cerveteri-Ladispoli-Tarquinia del Gruppo Archeologico Romano.









