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Cerveteri, il derby è un riscatto sociale dopo anni di sofferenze, Ranieri ha una dedica: “E’ per Sandro Cordelli, è anche sua questa vittoria a Ladispoli”





E’ la vittoria del popolo etrusco.

Cerveteri, il derby è un riscatto sociale dopo anni di sofferenze, Ranieri ha una dedica: “E’ per Sandro Cordelli, è anche sua questa vittoria a Ladispoli” –

Quella di domenica non è stata solo una partita di calcio, è stata una gara che sconfina fuori dallo sport, un concetto profondo. Un riscatto per Cerveteri, che oltre a non vincere dal 1991, l’anno della serie D, si è ripresa il suo passato, la sua storia, e la sua identità. Di una città che ha fame di crescere, vincere e non essere osservata dall’alto al basso, come hanno fatto i cugini dall’altra parte dell’Aurelia per decenni . Un derby vinto dalla gente. Sugli spalti erano in 300, hanno riempito ogni ordine. Ultras, bambini, famiglie e persone anziane che vengono allo stadio da 60 anni. E tra quei tanti tifosi c’erano loro, quelli che il 14 aprile del 1991 assistettero al derby vinto al Marescotti, con un goal del compianto Sandro Cordelli. A lui la dedica del suo amico, il tecnico Fabio Ranieri, che era in campo quel giorno. ” Lo dedico a Sandro, destino ha voluto che il Cerveteri vincesse il derby dopo 35 anni . Quel giorno giocavo anche io. Non so chi l’abbia voluto, ma sono riuscito ad espugnare Ladispoli dopo 35 anni. Per me è una gioia grande, indescrivibile, Vedere così tanti tifosi gioire per questa vittoria, significa che Cerveteri ha voglia di riscatto, di riprendersi il suo passato”.