Dal 2 novembre il Parco Archeologico di Cerveteri e Tarquinia propone un calendario di appuntamenti dedicati alla storia, all’arte e alle testimonianze della civiltà etrusca. Visite tematiche, incontri e percorsi di approfondimento per valorizzare uno straordinario patrimonio culturale.
Cerveteri e Tarquinia, ogni lunedì alla scoperta del patrimonio etrusco: al via visite guidate e aperture straordinarie –
Un viaggio affascinante nella storia e nelle tradizioni della civiltà etrusca, tra capolavori artistici, testimonianze archeologiche e antichi legami culturali con il mondo greco. A partire da lunedì 2 novembre 2026, il Parco Archeologico di Cerveteri e Tarquinia (PACT) inaugura una nuova iniziativa culturale che, ogni lunedì, offrirà ai visitatori occasioni speciali per conoscere e approfondire uno dei patrimoni archeologici più importanti del territorio.

Il programma prevede visite guidate tematiche, incontri di approfondimento e aperture straordinarie, organizzati per piccoli gruppi e curati direttamente dal personale del Parco. Un’opportunità per avvicinare il pubblico alla storia attraverso percorsi di conoscenza capaci di raccontare non soltanto i reperti conservati nei musei, ma anche il contesto storico, artistico e sociale nel quale furono realizzati.
L’iniziativa ha preso il via nella mattinata di lunedì 2 novembre con due visite guidate dedicate alle esposizioni temporanee ospitate nei musei archeologici nazionali di Tarquinia e Cerveteri.
Tarquinia, un viaggio nel Regno delle Ombre
Al Museo Archeologico Nazionale di Tarquinia, protagonista dell’appuntamento inaugurale è stata la mostra “In viaggio nel Regno delle Ombre. Capolavori della pittura etrusca fra Tarquinia e Orvieto”, un percorso espositivo dedicato alla straordinaria tradizione pittorica etrusca di epoca ellenistica.
La visita, condotta dal personale del PACT, permette di approfondire alcuni degli esempi più significativi della pittura funeraria etrusca, tra cui le celebri tombe Golini di Orvieto e la tomba Bruschi, ricostruita all’interno del museo.
Particolare attenzione viene riservata alle tecniche utilizzate dagli antichi artisti, ai materiali impiegati e alle metodologie scientifiche che oggi consentono di studiare e comprendere queste preziose testimonianze.
Il percorso offre inoltre uno sguardo sull’attività dei ricercatori del CNR-ISPC, impegnati nello studio delle pitture delle tombe volsiniesi, evidenziando il ruolo fondamentale della ricerca scientifica nella conoscenza e nella conservazione del patrimonio archeologico.
Cerveteri, il dialogo tra Etruria e Grecia attraverso l’arte
Al Museo Archeologico Nazionale Cerite di Cerveteri, l’attenzione si concentra invece sulla mostra “Veder greco in Etruria. Le idrie di Cerveteri”, dedicata ai rapporti culturali e artistici tra il mondo etrusco e quello greco.
Attraverso l’osservazione dei preziosi manufatti esposti, la visita guidata accompagna il pubblico alla scoperta delle relazioni commerciali, delle influenze artistiche e degli scambi culturali che caratterizzarono le due civiltà.
Le idrie, antichi recipienti destinati principalmente al trasporto e alla conservazione dell’acqua, diventano così uno straordinario strumento di narrazione storica. Le raffigurazioni mitologiche e le decorazioni presenti sui reperti testimoniano infatti la circolazione di idee, modelli artistici e tradizioni tra popolazioni diverse.
Un percorso che consente di comprendere come l’Etruria fosse parte integrante di una rete di relazioni culturali e commerciali particolarmente vivace nel Mediterraneo antico.
Un appuntamento settimanale per valorizzare il territorio
La nuova proposta del Parco Archeologico di Cerveteri e Tarquinia rappresenta un’ulteriore occasione per promuovere la conoscenza e la valorizzazione del patrimonio storico e artistico delle due città, offrendo ai visitatori esperienze culturali caratterizzate da un rapporto diretto con gli operatori del settore.
La scelta di organizzare gli appuntamenti ogni lunedì contribuisce inoltre ad ampliare le possibilità di fruizione dei siti archeologici, trasformando una giornata tradizionalmente meno frequentata in un’opportunità di scoperta e approfondimento.
Cerveteri e Tarquinia si confermano così luoghi privilegiati per riscoprire l’eredità della civiltà etrusca, attraverso un’iniziativa che unisce divulgazione scientifica, valorizzazione museale e promozione culturale del territorio.
Un patrimonio che continua a raccontare, a distanza di millenni, la storia di una civiltà capace di lasciare un’impronta profonda nell’identità culturale italiana.
Informazioni utili: l’ingresso alle iniziative prevede un costo di 4 euro. Gli appuntamenti sono rivolti a piccoli gruppi e sono curati dal personale del Parco Archeologico di Cerveteri e Tarquinia.








