Incontro martedì tra il sindaco Pascucci e la Uil Fpl Lazio
Cerveteri, dipendenti comunali: congelato lo stato di agitazione
Sepolta, almeno per il momento l’ascia di guerra tra le organizzazioni sindacali e il sindaco Alessio Pascucci. Al centro della battaglia, intrapresa ormai settimane fa, le parole usate dal primo cittadino, durante un consiglio comunale, nei confronti dei dipendenti comunali.
Poco gratificanti e offensive. Immediata era stata la presa di posizione dei sindacati sull’argomento, con la richiesta di un incontro urgente dove chiarire la situazione e affrontare temi importanti in termini di salute e sicurezza per i dipendenti comunali. La Uil Fpl Lazio aveva addirittura annunciato lo stato di agitazione da parte dei dipendenti in caso di mancato incontro.
Ma dopo settimane di silenzio, finalmente, l’incontro. «Abbiamo chiuso il contratto decentrato che, dal 2018, andava adeguato al nuovo contratto nazionale così da poter assicurare ai dipendenti gli istituti contrattuali, sia quelli usuali che quelli nuovi». Un punto dunque, portato a casa, anche se la strada da percorrere, come spiegato da Longobardi, è ancora tanta.
Nodi centrali da trattare nei prossimi tavoli di confronto saranno sicuramente quello della salute e della sicurezza. Per non parlare poi della valorizzazione dei dipendenti «sia rispetto a una possibile crescita all’interno dell’ente, sia in termini di maggiore considerazione». Sotto i riflettori le telecamere puntate sul badge dei dipendenti anziché verso l’esterno.
Senza un accordo sindacale pregresso, come spiegato dalla rappresentante della Uil Fpl Lazio, questo tipo di controllo nei confronti dei dipendenti non sarebbe legittimo. Tanto che Longobardi ha chiesto una copia dell’accordo. «Qualora non dovesse esserci, le telecamere dovranno essere rivolte verso l’esterno, per controllare l’edificio da possibili intrusioni».
Durante l’incontro si è discusso anche della messa in sicurezza dei locali che ospitano la centrale della Polizia locale, con il relativo abbattimento delle barriere architettoniche che oggi impediscono a tutti i cittadini (soprattutto ai diversamente abili o a chi ha problemi motori in generale) di potersi recare presso gli uffici. «Mancano le uscite di sicurezza – ha aggiunto – e c’è un garage adibito ad archivio, che dà sulla strada».
«Il Sindaco – ha concluso Longobardi – si è impegnato ad affrontare queste tematiche. Attendiamo ora che le sue parole si trasformino in fatti. Siamo ben lieti infatti di poter costruire insieme qualcosa, nell’ottica della valorizzazione e considerazione dei dipendenti».
A tal proposito il sindacato ha chiesto più risorse così da poter effettuare anche delle nuove assunzioni che possano portare a una maggiore efficienza della macchina amministrativa e a un minor carico di lavoro per i dipendenti comunali, sotto dimensionati rispetto alle reali necessità del Comune.









