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Cerveteri: Capodanno flop in piazza Aldo Moro

Nè gli Street Clerks nè il mito dei cartoni animati riescono a scaldare la piazza al punto tale da convincere la gente a festeggiare insieme, come nelle grandi città, lo scoccare della mezzanotte

Cerveteri: Capodanno flop in piazza Aldo Moro –

Non solo la polemica per una frase che avrebbe dovuto far ridere come tutte le altre pronunciate fino a quel momento sul palco, ma a “rovinare” il Capodanno cerite c’ha pensato anche la scarsa partecipazione del pubblico.

Due eventi, quello del 31 dicembre e del 1° gennaio, costati in totale oltre 40mila euro (15mila per gli Street Cleks e 26mila per Cristina D’Avena), che non sono riusciti a riempire piazza Aldo Moro, liberata da veicoli in sosta per l’occasione e recintata e circondata da forze dell’ordine per garantire l’ordine pubblico.

Cerveteri: Capodanno flop in piazza Aldo Moro
Il concerto degli Street Clerks del 31 dicembre

Forse il freddo, forse il poco preavviso ma i due eventi sono riusciti a raccogliere solo un centinaio di spettatori.

Mentre il 31 dicembre, poco prima dello scoccare della mezzanotte, i presenti potevano contarsi a vista d’occhio, un po’ meglio è andata per la beniamina dei cartoni animati Cristina D’Avena, anche se i numeri del concerto invernale non sono paragonabili a quelli di questa estate, nonostante la location fosse la stessa.

E a puntare i riflettori sul flop degli eventi del Capodanno c’hanno pensato i consiglieri Salvatore Orsomando e Aldo De Angelis.

Cerveteri: Capodanno flop in piazza Aldo Moro
Il concerto di Cristina D’Avena il 1° gennaio

 «Concerto di capodanno 1 gennaio 2020 ore 21 altri 26mila euro spesi per allietare una piazza “piena” di gente che poi “stracolma” non è. Anzi, abbiamo assistito al secondo flop in poche ore e siamo dispiaciuti per Cerveteri che non merita tutto questo.  

Ci teniamo a ringraziare però la forza pubblica e i volontari della protezione civile oltre che le guardie ecozoofile per il freddo subito e l’impegno profuso per mantenere l’ordine pubblico».

E i consiglieri puntano il dito proprio sui soldi spesi per la realizzazione dei due eventi: oltre 40mila euro «per due esibizioni probabilmente senza senso ad esclusivo consumo della fanciullesca memoria dei soliti noti e a dispetto di tanti altri».

Soddisfatta dal canto suo l’assessore alle Politiche culturali del comune di Cerveteri che ha ringraziato di vero cuore la beniamina dei cartoni animati Cristina D’Avena e i Gem Boy.

“E’ stato un concerto pazzesco”.

Nonostante la piazza infatti non fosse gremita, i presenti hanno ballato, cantato e riso durante tutto l’evento.

I piccoli di ieri, alcuni dei quali insieme ai propri figli, hanno ricordato i cartoni passati, cantando a squarciagola ed emozionati, le sigle dei cartoni che hanno accompagnato la loro infanzia.

“Ringrazio i tantissimi ragazzi che sono scesi in piazza a ballare e divertirsi sulle note dei cartoni animati più famosi – ha detto ancora Battafarano – E non da ultimo ringrazio tutte le forze dispiegate che ci hanno garantito di fare festa in sicurezza”.

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