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Cerveteri, Arianna Pietrolati: “Nessuna volontà di imporre un’associazione commercianti compiacente”

Intervista alla delegata alle politiche di promozione economica

Cerveteri, Arianna Pietrolati: “Nessuno volontà di imporre un’associazione commercianti compiacente”

di Giovanni Zucconi

Il recente articolo (qui https://bit.ly/3VvmGIy) dove ci domandavamo perché non esistesse a Cerveteri un’associazione di commercianti attiva e operativa, ha suscitato interesse, ma anche reazioni. La domanda, a nostro parere, era lecita. Soprattutto considerando il difficile periodo che sta vivendo il comparto commerciale, non solo nel nostro territorio.

Le reazioni sono state di due tipi. La prima smentiva l’assenza di una associazione commercianti, e quindi negava anche la legittimità della domanda. La seconda, con una pur lecita dietrologia, collocava l’articolo all’interno di un disegno, ordito dall’attuale amministrazione comunale, per imporre ai commercianti di Cerveteri un’associazione “compiacente” e depurata da alcuni commercianti “scomodi”. Ci è stato chiesto di approfondire, e noi l’abbiamo fatto. Nei limiti delle nostre possibilità.

Cominciamo dalla prima obiezione. Per informarci meglio, abbiamo sentito Salvatore La Gatta, l’ultimo presidente dell’associazione ASCOM, l’associazione commercianti di Cerveteri che qualcuno ritiene essere ancora operativa, o che facilmente si possa rendere operativa. La Gatta ci ha confermato che l’associazione ancora esiste come soggetto giuridico, ma non è attiva dal 2020. In particolare, La Gatta ha rassegnato da due anni le dimissioni, rimanendo solo per le incombenze di legge. Ma sono due anni che non si riunisce il direttivo, e non si organizzano incontri o iniziative. Né tantomeno si deliberano decisioni unitarie. Sono in attesa dell’elezione di un nuovo presidente, Ma, per il momento, non si è presentato nessun candidato da votare.

A tutti gli effetti, ASCOM è un’associazione inattiva e non operativa da ben due anni, e quindi la domanda che ci siamo posti era evidentemente lecita.

Passiamo alla seconda richiesta di approfondimento. Per questa abbiamo sentito Arianna Pietrolati, la Delegata alle politiche di promozione economica che, anche a nome del Sindaco Gubetti, ha gentilmente risposto alle nostre domande.

Cerveteri, Arianna Pietrolati: "Nessuno volontà di imporre un’associazione commercianti compiacente"
Cerveteri, Arianna Pietrolati: “Nessuno volontà di imporre un’associazione commercianti compiacente”

Prima di riportare quello che ci ha detto la Delegata, vorremmo condividere la speranza che questi articoli siano uno stimolo affinché si possa realmente costruire una realtà, governata dai commercianti di Cerveteri, che possa rapportarsi con un’unica voce, condivisa da tutti, con l’attuale amministrazione e con quelle che la seguiranno. Evitando che gli incontri e le trattative siano influenzati da personalismi non necessariamente rappresentativi dei 160 (se non mi sbaglio) commercianti che avevano aderito alla ASCOM.

Deve aiutarmi a capire meglio cosa stia succedendo tra i commercianti di Cerveteri. Almeno una parte di loro è convinto che ci sia la volontà da parte dell’Amministrazione di creare, il prima possibile, un’associazione commercianti, diciamo così, “addomesticata”. Per gestire più facilmente i temi legati al commercio, e per fini elettorali, in vista delle prossime elezioni regionali. L’accusa è molto circostanziata. Il fatto che questa venga dalla parte forse più incline a contrapporsi all’amministrazione, non spiega la loro posizione e i loro timori. Lei che cosa ci può dire in proposito?

“Vorrei chiarire subito un punto: non è proprio una volontà dell’Amministrazione quella di creare un’associazione commercianti. Bensì un auspicio che i commercianti di Cerveteri si organizzino in modo da indicare un interlocutore serio e affidabile che sia il portavoce dell’intera categoria, e che sappia rappresentare tutte le problematiche. Che poi sia una nuova associazione o una riedizione dell’Ascom, o anche semplicemente un delegato, a noi interessa poco. L’importante, ripeto, è avere un interlocutore unico con cui si possa dialogare, risolvere i problemi attuali e costruire un futuro proficuo.

Riteniamo importante anche che questa figura debba essere distante dagli interessi politici, altro che “addomesticata”. Ho letto in questi giorni sui social che qualcuno starebbe tramando per escludere alcuni commercianti che non sarebbero ben visti dall’Amministrazione. Ribadisco con forza che non c’è alcuna conventio ad excludendum da parte nostra. Come ho già detto, auspico che il futuro rappresentante di categoria sia una persona predisposta al dialogo e alla costruttività dell’azione. Se ci si pone da subito in contrapposizione, si parte con il piede sbagliato e non si va da nessuna parte.

Per quanto concerne le critiche sulla tempistica coincidente con la campagna elettorale per le elezioni regionali, non vedo proprio quale sia il nesso. Se c’è questo retropensiero possiamo anche aspettare le prossime elezioni, ma perdiamo così altro tempo utile. Che non si venga poi a dire che c’è inerzia da parte dell’Amministrazione.”

Quale è la posizione ufficiale dell’amministrazione su questo tema? Perché state sollecitando la presenza di un’associazione commercianti?

“Credo di aver risposto in parte a questa domanda. Non c’è alcuna pressione da parte nostra affinché si costituisca un’associazione commercianti. Io ho ricevuto l’incarico pochi giorni e vorrei iniziare subito a lavorare. Mi piacerebbe creare un tavolo permanente tra l’Amministrazione e i rappresentanti di categoria, per iniziare a lavorare in maniera sinergica e in un clima collaborativo. Mi sembra inutile sottolineare che organizzarsi in associazione dà più potere alla categoria rispetto ai singoli individui. Parliamoci chiaro, se non avessimo a cuore questa categoria, di cui io stessa faccio parte, non avremmo auspicato il formarsi di un’associazione, che sappiamo benissimo avrà un potere contrattuale più forte dei singoli appartenenti.”

Pensate anche a qualche azione concreta per favorire la costituzione di un’associazione commercianti aperta e inclusiva?

“Non è compito dell’Amministrazione entrare nel merito di questa questione, e non intendiamo fare alcuna ingerenza sulle modalità di organizzazione. Saranno i commercianti stessi a trovare la soluzione migliore per nominare un rappresentante che abbia un certo spessore. Noi siamo pronti a sederci al tavolo per iniziare da subito a lavorare. Di tempo ne è stato perso fin troppo.”

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