Tanti i punti che non sono stati considerati nel corso degli scorsi processi e che ora meritano approfondimento. Nel frattempo domani verrà presentato a Cerveteri il libro scritto da Mamma Marina
Caso Vannini, gli avvocati della famiglia di Marco presentano un’istanza istruttoria
In vista del prossimo processo d’Appello-Bis, l’8 luglio, l’avvocato della Famiglia Vannini ha presentato venerdì 19 giugno in Procura a Roma un’ istanza istruttoria/memoria(ex art.603 cpp).
L’avvocato chiede che 1) venga considerata la testimonianza della vicina di casa dei Ciontoli, Maria Cristina, che intervistata racconto’ delle urla disperate di Marco. Testimonianza che contrasta con quella dei Ciontoli, che in aula affermarono tutti: “Marco non ha mai urlato, al massimo si lamentava ad alta voce”. E che vengano anche riascoltati gli infermieri del 118 Cristian Cutini e Ilaria Bianchi.
2 ) Analizzare la consulenza audio sulla telefonata al 118 effettuata da una società americana, la Emme-Team. Dalla pulizia audio emerge che Marco “richiese reiteratamente che gli fosse consegnato il telefono”, circostanza rifiutata con fare aggressivo dalla fidanzata Martina e dalla madre di lei, Meri Pezzillo. Audio importante per ribadire la consapevolezza della famiglia Ciontoli della gravità delle condizioni di Marco, e la “terrificante sensazione di segregazione della vittima, con incomprensibile disprezzo per la sua incolumità “.
3) Riconsiderare l’intercettazione ambientale, ripulita con strumenti professionali di alto livello, in cui Federico Ciontoli dice al padre Antonio “Glielo devi dire il fatto che l’ogiva ti sembrava una ciste”, ribadendo- scrive l’istruttoria- nuovamente la loro consapevolezza piena di quanto era accaduto.
Fonte: Quarto Grado









