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Casa di Comunità di Ladispoli, il plauso dell’UDC: “Un primo passo verso una sanità più vicina ai cittadini”





Luigi Mataloni: «Importante risultato per il territorio. Ora serve un tavolo tecnico con la Regione Lazio per costruire un modello socio-sanitario capace di rispondere alle esigenze di Ladispoli, Cerveteri e del litorale, soprattutto durante la stagione estiva»

Casa di Comunità di Ladispoli, il plauso dell’UDC: “Un primo passo verso una sanità più vicina ai cittadini” –

LADISPOLI – L’inaugurazione della nuova Casa di Comunità di Ladispoli, prevista per il prossimo 24 giugno, segna una tappa importante per il rafforzamento dell’assistenza sanitaria territoriale nel comprensorio di Ladispoli e Cerveteri. Un intervento atteso da tempo dai cittadini e che rappresenta un passo concreto verso l’attuazione del modello di sanità di prossimità previsto dal Decreto Ministeriale 77/2022.

A sottolinearne il valore è il Coordinamento UDC di Ladispoli e Cerveteri, attraverso le parole di Luigi Mataloni, membro del Direttivo UDC Roma e Provincia e responsabile per il territorio di Roma Nord, che esprime apprezzamento per il lavoro svolto dalle istituzioni regionali.

«Desidero rivolgere un sentito ringraziamento al Presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, e alla Direttrice Generale della ASL Roma 4, Rosaria Marino, per l’impegno profuso nel portare a compimento questo importante progetto», dichiara Mataloni.

Accanto alla soddisfazione per il nuovo presidio sanitario, emerge però la consapevolezza delle criticità che caratterizzano il territorio costiero. Durante i mesi estivi, infatti, la popolazione di Ladispoli e Cerveteri aumenta sensibilmente, arrivando in molti casi a raddoppiare. Un fenomeno che comporta una forte pressione sui servizi sanitari e assistenziali, mettendo a dura prova le strutture esistenti.

«Le esigenze sanitarie del litorale si moltiplicano durante la stagione turistica e richiedono risposte straordinarie e programmate», sottolinea il coordinatore UDC. «A ciò si aggiunge la difficoltà di gestire le emergenze a causa della distanza dai principali ospedali romani e delle criticità legate alla viabilità, particolarmente congestionata nei periodi di maggiore afflusso».

Proprio per affrontare queste problematiche, l’UDC propone l’apertura di un tavolo tecnico regionale dedicato esclusivamente alle esigenze socio-sanitarie del litorale nord della provincia di Roma. L’obiettivo è elaborare un progetto pilota capace di integrare l’attività delle Case di Comunità e di offrire risposte più efficaci alle necessità della popolazione residente e dei numerosi visitatori.

«Non ci limitiamo a salutare positivamente quanto inaugurato», afferma Mataloni. «Riteniamo necessario passare a una fase operativa che consenta di costruire un modello innovativo di assistenza territoriale, in grado di affrontare le criticità stagionali e garantire una maggiore sicurezza sanitaria ai cittadini».

Secondo l’UDC, Ladispoli e Cerveteri possiedono tutte le caratteristiche per diventare un laboratorio di eccellenza per la sanità regionale, sperimentando soluzioni innovative che possano essere replicate in altri territori con analoghe peculiarità.

L’impegno del partito è quello di contribuire attivamente al confronto con le istituzioni, mettendo a disposizione proposte e competenze per individuare interventi concreti e tempestivi.

«La nostra priorità – conclude Mataloni – è costruire una sanità realmente vicina ai cittadini, capace di adattarsi alle esigenze di un territorio dinamico, in continua crescita e con caratteristiche uniche che meritano attenzione e risposte adeguate».

Luigi Mataloni
Coordinatore UDC Ladispoli e Cerveteri
Membro del Direttivo UDC Roma e Provincia