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“Campo di Mare, chi ha permesso l’eliminazione delle dune e della vegetazione?”





I consiglieri Aldo De Angelis e Salvatore Orsomando puntano ancora i riflettori sui lavori a Campo di Mare dove avrà luogo il Jova Beach Party. “Quale autorità non ha vigilato?”

“Campo di Mare, chi ha permesso l’eliminazione delle dune e della vegetazione?” –

I lavori a Campo di Mare per consentire lo svolgimento del Jova Beach Party proseguono senza sosta e i consiglieri di minoranza Aldo De Angelis e Salvatore Orsomando tornano all’attacco.

Sotto i riflettori le dune e la vegetazione rimosse per la realizzazione del grande piazzale davanti la spiaggia del Jova Beach.

“Dove sono le autorità competenti che dovrebbero vigilare?”, si chiedono.

"Campo di Mare, chi ha permesso l'eliminazione delle dune e della vegetazione?"
“Campo di Mare, chi ha permesso l’eliminazione delle dune e della vegetazione?”

E in causa viene chiamato anche il Wwf Litorale laziale che “in un caso quasi similare a questo (Torvaianica) ha fatto ‘battaglie e barricate’ a non finire e invece qui sembra non esistere se non per ‘affiancare’ il mega concertone del Jova infischiandosene persino delle notizie sul fratino”.

E i due consiglieri hanno deciso di presentare una dettagliata denuncia

“Sono state praticamente azzerate ‘dune di sabbia’ (che dovrebbero essere protette ma forse non qui), eliminata presunta vegetazione dunale e non (nell’area in questione si segnalava, inoltre, la presenza di specie erbacee e arbustive spontanee tutelate dalla legge regionale n.61 del 1974 vista anche l’adiacenza della Palude di Torre Flavia)”.

“Sono stati poi fatti scavi a non finire – hanno proseguito i due consiglieri comunali – create delle immediate fognature (di cui verificheremo la servitù se privata o pubblica), abbattuti alcuni muretti ‘delimitatori’, spostato uno stabilimento balneare da area in concessione demaniale direttamente su area pubblica giustificando forse tale azione con l’arrivo del Jova Beach Party ma noi siamo convinti – hanno aggiunto – che forse qualcuno dovrebbe verificare la ‘bontà’ amministrativa di tutto ciò e tutto questo all’ombra di cartelli lavori ‘fantasma’ che avrebbero dovuto far identificare estremi autorizzativi del comune, responsabile dei lavori, committenza, incaricati vari, senza delimitazioni”.

Cartelli che nei giorni in cui i due consiglieri avrebbero controllato “erano praticamente assenti”.

E ancora De Angelis e Orsomando puntano i riflettori su “presunte sicurezze di legge e quant’altro”.

Nel mirino anche i costi dei lavori “che vengono fatti tramite una cooperativa di Bitonto, dalla Multiservizi Caerite, quindi li pagano i cittadini?”.

“Ma come, non era tutto a carico della società organizzatrice del concerto?”.

“Altro che bonifica e pulizia, la verità è che probabilmente occorreva livellare il tutto a ogni costo e contro l’interesse pubblico ma se i lavori li ha commissionati o fatti la Multiservizi – proseguono ancora i due consiglieri – allora qualche interesse pubblico c’è, eccome se c’è visto che sono soldi pubblici, non credete?”.

“Ci dispiace dirlo ma si stanno stravolgendo i luoghi non per abbellire o renderli fruibili ai turisti (alcuni dei quali proprio oggi sono rimasti ‘insabbiati e impantanati’ in detta area non delimitata), ma esclusivamente per consentire la realizzazione di un evento per il quale viene data la fruibilità del demanio pubblico gratuitamente senza pagare alcun che, quando l’evento stesso non è gratuito ma a pagamento con introiti a soggetto privato”.

Guardate che non è normale visto che qualche tempo fa la Corte dei Conti aprì un fascicolo per verificare la presenza di un danno erariale (minori entrate) per le casse del Comune di Roma nell’affitto del circo Massimo ai Rolling Stones e in quel caso era stato richiesto un affitto minore e non ceduto gratuitamente”.

“Certo il circo Massimo – hanno proseguito i due consiglieri – non è Campo di Mare ma il demanio pubblico è demanio pubblico sempre”.

“E poi, scusate ancora, ma trasformando in un’unica spiaggia – si chiedono ancora De Angelis e Orsomando – non state stravolgendo il regime di concessioni demaniali esistenti e il Piano Utilizzazione Arenili ancora in essere?”.

I due consiglieri d’opposizione chiedono dunque alle Autorità preposte di verificare la correttezza dell’iter e dei lavori in corso e in caso di anomalie ne chiedono l’intervento.