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Bracciano celebra i 15 anni del Museo dell’Opera del Duomo: arte, fede e memoria nel cuore della città





Domenica 27 settembre Forum Clodii festeggia l’anniversario del Museo in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio. In programma un’ex tempore di pittura e disegno, l’esposizione delle opere e un incontro con i protagonisti che hanno contribuito alla nascita di uno dei luoghi simbolo della storia e della devozione cittadina.

Bracciano celebra i 15 anni del Museo dell’Opera del Duomo: arte, fede e memoria nel cuore della città –

BRACCIANO – Quindici anni di arte, fede, storia e impegno volontario. Il Museo dell’Opera del Duomo di Bracciano celebra un importante traguardo: nel settembre 2026 ricorrono infatti quindici anni dalla sua prima apertura straordinaria, avvenuta nel marzo del 2011.

Per ricordare questo anniversario, domenica 27 settembre, in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio, l’Associazione Forum Clodii, che gestisce il Museo, promuove una giornata aperta alla cittadinanza per ripercorrere una storia nata dalla passione per il territorio e dalla volontà di restituire alla comunità una parte preziosa del proprio patrimonio culturale e religioso.

Era il 2011 quando, terminati i lavori di sistemazione dell’Antica Sacrestia e della Sala delle Confraternite, il nascente Museo aprì eccezionalmente le proprie porte. Fu un momento particolarmente significativo perché i cittadini poterono tornare ad ammirare due opere profondamente legate alla fede popolare di Bracciano: il Trittico del SS. Salvatore, risalente al Trecento, e la tavola dell’Assunzione della Vergine, del Cinquecento, attribuita allo Pseudo Bramantino. Opere che per molti anni erano rimaste custodite nei magazzini della Soprintendenza.

Dietro la nascita del Museo ci fu anche la passione di Bruno Panunzi, cultore della storia locale che, insieme a un ristretto gruppo di volontari di Forum Clodii, aveva lavorato concretamente alla realizzazione del progetto. Panunzi, scomparso pochi mesi prima di quella prima apertura, non riuscì a vedere il Museo prendere vita. Il suo sogno, tuttavia, venne portato a compimento anche grazie alla fiducia dell’allora parroco, il compianto Monsignor Nicola Fiorentini.

Da quella prima esperienza sono trascorsi quindici anni. Un percorso durante il quale il Museo dell’Opera del Duomo è diventato uno scrigno della memoria, dell’arte e della fede popolare di Bracciano, conosciuto e visitato da un pubblico sempre più ampio.

La giornata del 27 settembre prenderà il via alle 9.30 con un’ex tempore di pittura e disegno, che si svolgerà fino alle 12.30 negli spazi esterni e interni del Duomo. Artisti e partecipanti saranno così chiamati a interpretare attraverso le proprie opere il patrimonio storico e artistico del luogo.

Nel pomeriggio, a partire dalle 16, le opere realizzate saranno esposte all’interno del Duomo e le migliori verranno premiate. Alle 17 sarà invece il momento della memoria e delle testimonianze: autorità, cittadini, volontari e protagonisti di questa esperienza ripercorreranno le tappe che hanno condotto alla nascita e alla crescita del Museo.

La celebrazione si concluderà alle 18.30 con la premiazione e un buffet con aperitivo offerto dall’Associazione Forum Clodii.

Non soltanto, dunque, una ricorrenza. Quella del 27 settembre vuole essere soprattutto una giornata per riconoscere il valore di chi, attraverso il volontariato, la ricerca e la tutela del patrimonio, ha permesso a opere, luoghi e testimonianze del passato di tornare a essere patrimonio vivo della comunità.

Dal marzo 2011 al settembre 2026: quindici anni durante i quali il Museo dell’Opera del Duomo ha custodito non soltanto opere d’arte, ma una parte dell’identità e della memoria di Bracciano.