Due cittadini algerini sono stati fermati al porto di Civitavecchia dopo essere sbarcati da un traghetto proveniente da Annaba. Nei loro bagagli erano nascosti quasi 9 chili di tabacco, tra tabacchi lavorati esteri e tabacco da mastico
CIVITAVECCHIA – Quasi nove chili di tabacco di contrabbando sono stati sequestrati al porto di Civitavecchia nell’ambito dei controlli effettuati dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, Ufficio ADM Lazio3, in collaborazione con i finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Roma.
L’operazione è scattata durante i controlli sui passeggeri, sui bagagli e sui mezzi in arrivo nello scalo portuale, con particolare attenzione alle tratte internazionali considerate maggiormente esposte al rischio di traffici illeciti.
A finire sotto controllo sono stati due cittadini algerini appena sbarcati da un traghetto proveniente dal porto di Annaba. L’ispezione dei bagagli ha permesso di scoprire la presenza di quasi mezzo chilo di tabacchi lavorati esteri e di oltre 8 chili di tabacco da mastico.
La merce, per un quantitativo complessivo di quasi 9 chili, era stata occultata nei bagagli con l’obiettivo di sottrarla ai controlli doganali e al pagamento dei relativi diritti.
I prodotti sono stati immediatamente sottoposti a sequestro. Nei confronti dei due trasgressori sono state inoltre applicate sanzioni amministrative pecuniarie per un importo complessivo superiore ai 43mila euro.
La somma è stata determinata sulla base della normativa vigente, che prevede una sanzione di 5 euro per ogni grammo di tabacco introdotto illecitamente nel territorio nazionale. La merce sequestrata sarà successivamente confiscata e destinata alla distruzione secondo le procedure previste.
L’intervento si inserisce nel più ampio dispositivo di vigilanza predisposto dalla Guardia di Finanza, in sinergia con l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, per contrastare i traffici illeciti transfrontalieri negli scali portuali e aeroportuali.
L’attività congiunta delle due amministrazioni è finalizzata alla tutela degli interessi economici e finanziari dello Stato e dell’Unione europea, attraverso il contrasto all’evasione dei diritti doganali e delle accise e la salvaguardia del corretto funzionamento del mercato.
Il contrasto al commercio illegale di prodotti da tabacco consente inoltre di intercettare merci sottratte ai controlli fiscali e doganali e prive degli obblighi previsti in materia di tracciabilità, etichettatura, informazione al consumatore e avvertenze sanitarie.









