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Attività criminali in escalation a Cerveteri, qualcosa non va?

La riflessione della criminologa Linda Corsaletti alla luce degli ultimi fatti di cronaca che hanno coinvolto la città

Attività criminali in escalation a Cerveteri

Leggendo le ultime notizie di cronaca nera riguardanti la nostra cittadina si è rafforzata in me la convinzione che a Cerveteri e d’intorni siano ormai in atto fenomeni antisociali degenerativi, sempre più brutali. La situazione è preoccupante. Che la noia è tipica dei piccoli centri e questo demotiva i giovani spingendoli a cercare il divertimento in comportamenti antisociali o devianti è vero solo se quei giovani vengono lasciati in balia di se stessi. Chi viene sufficientemente educato alla legalità, viene seguito dalle famiglie e spronato ad intraprendere percorsi formativi, sportivi e culturali extra scolastici ha meno probabilità di ritrovarsi a passare i pomeriggi in modo improduttivo poiché impiega il suo tempo in qualcosa di costruttivo. 

Quando sento dire che “a Cerveteri non c’è nulla da fare” non concordo perché è pieno di associazioni di volontariato e culturali che permettono non solo di impiegare il proprio tempo in modo sano e costruttivo, ma danno la possibilità di una crescita personale, sono responsabilizzanti ed incrementano il senso civico, aiutano i giovani a capire che il mondo non è fatto solo di diritti, ma anche di doveri. 

Attività criminali in escalation a Cerveteri
Attività criminali in escalation a Cerveteri

I recenti e gravissimi fatti di cronaca hanno fatto emergere nuovamente il lato oscuro, sotterraneo di questa cittadina. Attività criminali ricorrenti in fase di escalation, sono il sintomo che qualcosa non va. Questo qualcosa che non va non può essere imputato solo alla noia di ragazzi che trovano la loro massima aspirazione di vita passando i pomeriggi in un bar, ma anche alla mancanza di un’ adeguata sensibilizzazione da parte delle famiglie e degli istituti scolastici a tematiche di fondamentale importanza per un inserimento sociale adeguato e l’evitamento di condotte criminali in una società sempre più vulnerabile e frenetica, troppo affaccendata per accorgersi che abbiamo le strade piene di giovani allo sbaraglio, fino a che poi non accade qualcosa di allarmante che attira l’attenzione su di loro e ci ricorda che abbiamo un problema: quello della criminalità dilagante.

Linda Corsaletti

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